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Siria, lo Stato Islamico cerca di rialzare la testa ad Al-Hol

Lo Stato Islamico cerca di rialzare la testa ad Al-Hol. Nel campo ad Hasaka ci sono stati almeno 35 omicidi da aprile, gli ultimi dei quali sono appena avvenuti. I raid delle SDF contro l’ex ISIS non sono sufficienti

Lo Stato Islamico alza la testa ad Al-Hol. Nelle scorse ore sono stati ritrovati i corpi di due donne irachene, uccise da ignoti nella struttura di Hasaka. Si ritiene che sia opera di cellule dormienti dello Stato Islamico, le quali eliminano chi disturba le loro attività. Le SDF hanno effettuato diverse operazioni all’interno del campo, smantellando le reti di supporto e neutralizzando i vertici dei gruppi. Inoltre, migliaia di persone, sia siriane sia straniere, sono tornate alle loro case, diminuendo il pressing sul complesso. Nonostante ciò, i jihadisti ex-ISIS continuano a dettare legge al suo interno. Sono soprattutto le mogli dei miliziani, le cosiddette ISIS Brides, a gestire tutte le attività: dai reclutamenti all’indottrinamento dei bambini, indicando alla “manovalanza” i bersagli “scomodi” da colpire o a volte agendo loro stesse. Da aprile, infatti, ci sono stati altri 35 casi analoghi, la maggior parte dei quali uccisi da armo da fuoco.

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