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Siria, lo Stato Islamico a Deir Ezzor ha un nuovo problema: gli impostori

Lo Stato Islamico a Deir Ezzor ha un nuovo problema: gli impostori. Si moltiplicano gli attacchi a falsi membri IS

I miliziani dello Stato Islamico a Deir Ezzor ora si fanno anche la guerra tra di loro e tra chi usa il loro brand per fare scorrerie nella regione siriana. Un commando armato a bordo di motociclette ha aperto il fuoco contro un uomo nel villaggio di Al-Zar. Questo si spacciava per jihadista IS per rapinare la popolazione locale e commettere furti. Solo pochi giorni prima, una persona era stata uccisa ad Al-Sabha con le stesse modalità. Anche questa affermava di essere un membro del gruppo e inoltre sembra fosse stata accusata di fare la spia per il regime di Damasco. Il modus operandi degli attacchi e la breve distanza tra questi fanno pensare che i terroristi abbiano lanciato una campagna di omicidi mirati verso impostori e spie nemiche, che indebolirebbero la credibilità del gruppo verso i civili e lo esporrebbero alle offensive delle forze curde.

I falsi jihadisti danneggiano il gruppo e forniscono un vantaggio alle SDF: i civili, stanchi di essere taglieggiati e vessati, cooperano sempre più con le forze curde

Non a caso, le SDF hanno appena concluso un raid in cooperazione con Inherent Resolve, che ha portato all’arresto di sette miliziani dello Stato Islamico nella stessa area. Peraltro, proprio grazie alle informazioni fornite dalla popolazione locale. Secondo fonti locali si è trattato di una operazione importante, in quanto ha permesso anche di sequestrare un grande quantitativo di armi e di equipaggiamenti tecnici. I jihadisti si vanno ad aggiungere agli altri nove catturati nei giorni scorsi con una manovra dalle caratteristiche simili. Gli abitanti locali, infatti, sono sempre più protagonisti, in quanto comunicano volentieri alle forze curde informazioni preziose sui movimenti dei membri IS. Ciò, in quanto sono stanchi di essere taglieggiati e vessati da loro.

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