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Siria, l’Iran cerca di espandere la sua influenza ad Hasaka e Qamishli

L’Iran cerca di espandere la sua influenza ad Hasaka e Qamishli con reclutamenti e acquisti di edifici

L’Iran ha avviato una serie di azioni mirate ad Hasaka e Qamishli per aumentare la sua influenza nella regione siriana. La Brigata Afghan Fatmoun ha appena lanciato operazioni di reclutamento nelle due città, sia tra i civili sia tra i gruppi locali. Inoltre, come riporta l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), c’è stato un boom di acquisti di proprietà nel quadrante da parte di fazioni pro-Teheran. Peraltro, queste (almeno 35) si troverebbero tutte in aree controllate dal regime di Damasco. Ciò, anche se non ci sono conferme ufficiali, sembra sia collegato al fatto che tra i “bersagli” dei reclutamenti ci sono numerosi membri dell’esercito nazionale (SAA).

La strategia di Teheran in Siria si basa su tre pilastri

L’Iran da tempo ha avviato una strategia, che si basa su tre pilastri, per espandere la sua presenza in Siria. Il primo sono le campagne di reclutamento a Deir Ezzor, Est di Aleppo e ora ad Hasaka e Qamishli. Tutte usano la leva dei benefit come l’accesso gratuito alle cure mediche presso le strutture usate dalle milizie pro-Teheran e di altro tipo. Il secondo sono nuove basi militari tra Raqqa, Homs e Aleppo. Infine, l’ultimo pilastro è quello economico-immobiliare. Aziende filo-iraniane hanno acquisito appalti su settori strategici come quello delle forniture idriche. Parallelamente, le milizie sciite o loro intermediari hanno cominciato ad acquisire in massa terreni e fabbricati, anche distrutti. Prima solo vicino al confine con il Libano. Poi, anche a Est in Kurdistan.

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