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Siria, l’Iran apre un centro d’intelligence a Palmyra

L’Iran apre un centro d’intelligence a Palmyra. Obiettivo formale: monitorare le attività dei jihadisti pro-ISIS. In realtà Teheran vuole proteggere le sue milizie e gli interessi nell’area dagli strike di USA e Israele

L’Iran cerca di migliorare la sicurezza per i suoi interessi nell’Est della Siria con la scusa della lotta allo Stato Islamico. Le Guardie Rivoluzionarie (IRGC) hanno aperto un centro di intelligence, il primo di Teheran nella nazione mediorientale, a Palmyra. Obiettivo: raccogliere informazioni sui nemici nell’area. Ufficialmente il focus sono i miliziani dello Stato Islamico, molto attivi nel deserto di Badia al-Sham nonostante le periodiche operazioni sul terreno dell’esercito di Damasco (SAA) e delle milizie alleate, nonché i raid aerei russi. In realtà, la struttura ha come scopo quello di monitorare e, se possibile, prevenire le attività ostili nel paese mediorientale su una scala più ampia. E cioè, non tanto le aggressioni dei jihadisti pro-ISIS, ma soprattutto gli strike statunitensi e israeliani contro i propri uomini o strutture.

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