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Siria, le SDF uccidono a Shaddadi uno dei più importanti leader Isis

Siria, Le SDF Uccidono A Shaddadi Uno Dei Più Importanti Leader Isis

Le SDF hanno ucciso a Shaddadi uni dei più importanti leader Isis tra Iraq e Siria: Abu Harith Al-Iraqi. L’uomo era stato a capo del gruppo dello Stato Islamico per le esecuzioni a Mosul e nel 2013 aveva gestito la sicurezza a Diyala

Le SDF hanno eliminato a Shaddadi uno dei più importanti leader Isis tra Iraq e Siria. L’uomo, chiamato Abu Harith Al-Iraqi, si nascondeva in un tunnel nella provincia insieme a una guarda del corpo. Le forze speciali di Jazeera Storm (HAT) hanno prima circondato la struttura e poi invitato il comandante dello Stato Islamico ad uscirne e ad arrendersi. A causa del suo rifiuto hanno effettuato un blitz all’interno, che ha portato alla morte dei due jihadisti. Al-Iraqi era uno dei massimi esponenti Daesh nell’est del paese mediorientale. Inoltre, era stato a capo della cellula per le esecuzioni a Mosul e nel 2013 aveva diretto la sicurezza in tutta la provincia di Diyala. La sua morte è un duro colpo per IS che perde l’uomo di collegamento tra i gruppi nelle due nazioni, nonché colui che gestiva la logistica e gli spostamenti dei miliziani attraverso i confini. 

Jazeera Storm continua anche la caccia alle cellule Daesh nell’Est della Siria: da Deir Ezzor a Raqqa, passando per Hasaka

Intanto, a Deir Ezzor le SDF hanno smantellato un’altra cellula Isis che si nascondeva in mezzo alla popolazione. Le forze di Jazeera Storm hanno effettuato un’operazione nel villaggio di Tal Ja’abi, a seguito di alcune segnalazione da parte degli abitanti locali. Al termine delle manovre sono stati arrestati alcuni elementi dello Stato Islamico e sequestrate armi ed esplosivi. Sembra che il gruppo Daesh fosse molto attivo nel lanciare attacchi nell’area. Inoltre, taglieggiava i civili nella regione, rubando loro denaro e cibo. Altri tre, infine, sono stati catturati a Busayrah, dopo essersi appena infiltrati da ovest, attraverso l’Eufrate. A causa di ciò sono state rafforzate ulteriormente le pattuglie delle forze arabo-curde nell’est della Siria, soprattutto lungo le strade che costeggiano il fiume. E’ aumentata anche la sicurezza ai confini con l’Iraq, a causa delle operazioni anti-IS in corso da Anbar a Salahuddin, passando per Diyala e Nineveh.

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