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Siria, le SDF tornano a Shahil per fermare una nuova cellula Isis

Siria, Le SDF Tornano A Shahil Per Fermare Una Nuova Cellula Isis

Le SDF tornano a Shahil per fermare una nuova cellula Isis. Operazioni analoghe in corso anche a Busayrah e Dhiban. Le tre città sono il principale punto di accesso dello Stato Islamico nell’est di Deir Ezzor

Le SDF tornano a Shahil per smantellare una nuova cellula Isis. Nelle scorse ore almeno dieci mezzi blindati di Jazeera Storm hanno circondato la città a Deir Ezzor per bonificarla da un gruppo di miliziani dello Stato Islamico, che vi si era infiltrato recentemente dall’Eufrate. Le manovre, ancora in corso, hanno già visto la cattura di numerosi jihadisti Daesh. Le forze arabo-curde controllano ogni singolo edificio, mentre la Coalizione Internazionale fornisce supporto aero ravvicinato (CAS) alle truppe sul terreno. Operazioni analoghe hanno preso il via a Busayrah e a Dhiban. E’ questo, infatti, il triangolo principale attraverso cui i terroristi accedono all’Est della provincia siriana. Ciò, nonostante l’area a ovest dell’Eufrate sia controllata dall’esercito di Damasco (SAA). Il SAA, però, non ha militari sufficienti per vigilare su tutto il quadrante. Inoltre, è sua volta preso di mira da IS soprattutto più a nord, in direzione di Mayadeen. 

Daesh, appena attraversato l’Eufrate, si muove lungo la Shaddadi Road. Alcuni miliziani rimangono nelle basi iniziali, altri si muovono verso l’interno. Jazeera Storm, infatti, deve periodicamente tornare negli stessi luoghi

I miliziani Isis, una volta attraversato l’Eufrate, si muovono sulla Shaddadi Road. L’obiettivo è raggiungere i centri abitati lungo la strada, che diventano le loro basi di partenza. Alcuni, successivamente, partono per altre località verso l’interno di Deir Ezzor (viaggiando solo di notte per ridurre il rischio di essere scoperti dalle SDF). Altri, invece, rimangono per organizzare ed effettuare attacchi contro obiettivi locali. A seguito di ciò, Jazeera Storm deve periodicamente tornare a Busayrah, Shahil e Dhiban, per neutralizzare gli jihadisti dello Stato Islamico, arrivati dopo le ultime operazioni. Per Daesh, infatti, quella nell’est della Siria è l’unica via di fuga dal paese. Di conseguenza, i flussi di terroristi non accennano a diminuire. Anzi, IS sta cercando nuove rotte per evitare che i suoi uomini siano intercettati dal nemico.

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