Siria, le SDF spezzano la prima linea difensiva di Isis a sud di Deir Ezzor

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Le SDF hanno spezzato la prima linea difensiva di Isis a sud di Deir Ezzor. Operation Round Up è arrivata ad Hajin e avanza contro lo Stato Islamico all’interno di Baghuz

Le SDF hanno spezzato, la prima linea di difesa Isis a sud di Deir Ezzor. Le forze di Operation Round Up (Jazeera Storm) sono riuscite ad arrivare ad Hajin, obbligando i miliziani dello Stato Islamico a ripiegare all’interno della roccaforte. Inoltre, a Baghuz, dopo essere entrate nella città stanno procedendo verso il centro. Tanto che al momento si combatte nella zona dell’ospedale. A Sha’Fah, invece, i combattenti siriani si trovano ancora in periferia. Ciò per la scelta di procedere lentamente e con prudenza, a seguito della elevata presenza di civili nella zona. In tutte le manovre, la Coalizione fornisce supporto aereo ravvicinato (CAS) alle truppe sul terreno. Daesh, parallelamente, sta cercando di rallentare invano il nemico con mezzi di fortuna. Nelle scorse ore, infatti, i jihadisti hanno dato fuoco ai copertoni in varie zone del quadrante, creando cortine di fumo nero con la speranza di ridurre la visibilità dei caccia e dell’artiglieria arabo-curda.

L’esercito siriano (SAA) toglie altra strada a Daesh nel deserto di Badia. La battaglia, però, sarà lunga. I miliziani ne controllano ancora oltre 20 chilometri. Poi, bisognerà bonificare le 2 sacche di resistenza

Intanto, l’esercito siriano (SAA) e le milizie paramilitari alleate proseguono l’offensiva anti-Isis nel deserto di Badia, tra Homs e Deir Ezzor. I soldati sono riusciti ad avanzare altri chilometri contro lo Stato Islamico, lungo la strada che taglia in due il quadrante e che arriva alla stazione di pompaggio T3. I miliziani Daesh, pur offrendo una certa resistenza, sono stati costretti ad arretrare più in profondità nella zona lasciando sul campo armi, mezzi ed equipaggiamenti. Segno che c’è stata una fuga precipitosa per evitare lo scontri diretto e ravvicinato. Alle manovre partecipano anche i caccia russi e di Damasco, che monitorano dall’alto la situazione ed effettuano bombardamenti mirati sulle postazioni dei jihadisti. La battaglia per il SAA, comunque è appena all’inizio. IS controlla ancora oltre 20 chilometri di strada. Inoltre, una volta liberata questa, di dovranno eliminare le 2 più piccole sacche di resistenza create nella regione.