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Siria, le SDF smantellano una importante rete Isis tra Hasakah e Deir Ezzor

Siria, Le SDF Smantellano Una Importante Rete Isis Tra Hasakah E Deir Ezzor

Le SDF smantellano una importante rete Isis tra Hasakah e Deir Ezzor. Fermati due gruppi: uno si occupava di trasferire miliziani dello Stato Islamico, l’altro di compiere attacchi

Le SDF nell’Est della Siria hanno smantellato una cellula Isis che si occupava di trasferire miliziani nell’area. Jazeera Storm ha effettuato un’operazione a Dashisha, vicino Hasakah, arrestando i quattro elementi dello Stato Islamico che la componevano e sequestrando diverse armi, apparecchiature e documenti, giudicati di “grande interesse” dall’intelligence. Parallelamente, i commandos delle forze arabo-curde, gli HAT, hanno condotto un blitz nel villaggio di Busayrah a Deir Ezzor, fermando un altro gruppo Daesh molto attivo nel quadrante. I jihadisti, infatti, erano responsabili di numerosi attacchi contro diversi obiettivi. Alcuni di loro sono morti durante il conflitto a fuoco con le SDF. Altri, tra cui una donna, invece, sono stati arrestati. Nella perquisizione, peraltro, sono state trovate numerose armi, munizioni ed esplosivi. Segno che si trattava di un gruppo IS di primo piano.

Intanto a Deir Ezzor comincia la costruzione di un network di fortificazioni at-Daesh lungo l’Eufrate. L’obiettivo è migliorare il contrasto alle infiltrazioni dei miliziani e allo stesso tempo proteggere le forze di Jazeera Storm

Intanto, le SDF cominciano a costruire fortificazioni lungo l’Eufrate per bloccare le infiltrazioni Isis. Jazeera Storm ha già trasferito macchinari pesanti in varie località a Deir Ezzor e Raqqa. L’obiettivo è crearne varie su tutto l’argine orientale del fiume, in modo da costituire una vera e propria rete di sorveglianza contro lo Stato Islamico. Ciò in quanto i miliziani Daesh continuano a spostarsi dal deserto di Badia al-Sham, dove è presente una grande sacca di resistenza, verso est per rafforzare le cellule già presenti sul territorio e lanciare nuovi attacchi. L’esercito siriano (SAA), che dovrebbe vigilare l’area, inoltre, non agisce per fermare il flusso di jihadisti. Di conseguenza, tutta la gestione della sicurezza nel quadrante è demandata alle forze arabo-curde. Queste stanno crescendo, ma sono comunque limitate. Perciò si è deciso di costruire strutture di sostegno che facilitino il compito e allo stesso tempo proteggano i soldati.

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