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Siria, le SDF prendono di mira la rete dello Stato Islamico ad Al-Hol

Le SDF e Inherent Resolve hanno preso di mira la rete di facilitatori dello Stato Islamico, che fornisce sostegno ai miliziani in fuga da Al-Hol

Nuovo colpo delle SDF contro le cellule dello Stato Islamico, responsabili di far fuggire detenuti IS dal carcere di Al-Hol ad Hasaka e di attacchi terroristici nell’’Est della Siria. Le forze curde, in cooperazione con Inherent Resolve, hanno smantellato una cellula dei terroristi a Tel Hamees, vicino al confine con l’Iraq, catturando tre jihadisti. Questi si occupavano di far passare il confine ai loro compagni evasi dal campo. SDF e Coalizione da tempo hanno lanciato una campagna mirata proprio contro i facilitatori del gruppo. Non a caso, solo pochi giorni fa, ne sono stati arrestati altri, che avevano gli stessi compiti. Inoltre, si è appena conclusa un’operazione nel deserto di Deir Ezzor, alla frontiera con l’Iraq, per neutralizzare le cellule operative che si muovono tra i due paesi.

L’esercito siriano (SAA) a Ovest di Deir Ezzor non riesce ancora a eliminare la sacca di resistenza IS dopo oltre un mese di operazioni nel deserto di Badia. Anzi. Appena finiscono i raid aerei russi, i jihadisti tornano all’attacco

A Ovest di Deir Ezzor, invece, l’esercito siriano (SAA) non riesce ancora a neutralizzare la grande sacca di resistenza dello Stato Islamico nel deserto di Badia. Ciò anche se è in corso un’operazione che ormai va avanti da oltre un mese e che vede anche la partecipazione della Russia e di milizie pro-Iran alleate. Nelle scorse ore, infatti, c’è stata l’ennesima imboscata contro un convoglio del SAA, vicino ad Al-Sukhnah (Homs), che sembra sia costata la vita a quattro soldati. L’attacco, peraltro, è avvenuto appena sono terminati i raid aerei di Mosca contro le postazioni IS nel quadrante. Segno che i jihadisti impiegano una strategia ben precisa e che i bombardamenti contro di loro hanno solo un effetto limitato.

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