Siria, le SDF lanciano un’offensiva a sorpresa contro Isis ad Hajin

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Le SDF a sud di Deir Ezzor hanno lanciato un attacco in massa a sorpresa contro Isis ad Hajin. Intanto, la Coalizione bombarda lo Stato Islamico a Susah, Safafinah e Masashidah

Le SDF a sud di Deir Ezzor lanciano un’offensiva a sorpresa contro Isis ad Hajin. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm), dalle prime luci dell’alba, hanno avviato un attacco in massa sulla roccaforte dello Stato Islamico. Questa è presa di mira da nord, est e sud est. Al momento sono in corso violenti scontri tra i combattenti siriani e i jihadisti Daesh in diverse aree periferiche della città. Inoltre, la zona è stata chiusa in un assedio, in modo da prevenire fughe di massa, ma allo stesso tempo agevolare l’evacuazione della popolazione civile. Gli abitanti, infatti, negli ultimi giorni erano stati avvisati delle manovre con un lancio di leaflets, in cui li si invitava a lasciare il quadrante al più presto. Intanto, la Coalizione Internazionale ha effettuato bombardamenti su Susah, Safafinah e Masashidah. Ciò per aiutare l’asse sud della forza arabo-curda, che sta attaccando le tre località contemporaneamente.

L’esercito siriano (SAA) a Suweida riceve l’ultimatum di Daesh: Fermate entro 3 giorni l’operazione ad Al-Safa o uccideremo tutti gli ostaggi civili rapiti a luglio

L’esercito siriano (SAA), invece, non riesce a uscire dall’impasse contro Isis a Suweida orientale. I soldati di Damasco avanzano molto lentamente, ma i miliziani Daesh hanno ancora il controllo di alcune aree di Al-Safa. Inoltre, hanno cominciato a giustiziare i prigionieri civili, rapiti nella zona a luglio. Finora i jihadisti dello Stato Islamico ne hanno uccisi due, ma minacciano di assassinare l’intero gruppo di donne e bambini se entro tre giorni non si sarà fermata l’offensiva del SAA. Inoltre, hanno chiesto la liberazione di alcuni loro compagni. L’operazione per liberare il quadrante è in corso da due mesi, ma ancora non riesce a essere conclusa. Ciò sia per la scarsa conoscenza del territorio da parte delle truppe sia per la sua conformazione morfologica, che aiuta i terroristi. Tanto che i successi riportati finora sono dovuti soprattutto all’intervento della popolazione locale, che ha imbracciato le armi contro IS per vendetta.