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Siria, le SDF forse hanno sventato un attacco Isis alla Conoco

Le SDF hanno forse sventato un attacco Isis alla Conoco. Arrestati diversi jihadisti IS tra Hasaka e Deir Ezzor nelle ultime ore, anche vicino agli impianti

Le SDF hanno sventato un probabile attacco Isis ai giacimenti di petrolio Conoco a Deir Ezzor. Le forze speciali curde sabato avevano arrestato quattro membri di due cellule IS a sud di Hasaka, tra cui un emiro esperto nella fabbricazione di ordigni IED. Poi, ieri, hanno catturato altri quattro membri del gruppo: due ad Al-Inaad e altrettanti che operavano nei pressi della struttura. Nel raid sono state sequestrate armi, munizioni ed equipaggiamento tecnico dei jihadisti, inviato agli esperti dell’intelligence per l’analisi. Alcuni elementi dell’operazione come la scarsità di informazioni fornite dopo gli arresti, la brevissima finestra temporale tra un raid e un altro, nonché la tipologia di unità impiegate, fanno pensare che si tratti di manovre delicate che forse ancora non sono concluse. Gli analisti ipotizzano che i terroristi pianificassero un attacco e che SDF e Inherent Resolve siano intervenuti nella provincia siriana, prima che questo fosse portato a compimento.

Intanto, a nord è boom di fughe verso la Turchia. Ma solo da Aleppo. Le rotte da Idlib e dal Kurdistan sono sigillate. Un viaggio oltre-confine costa tra i 600 e i 2.800 dollari

Intanto, arrivano alcune informazioni sulla crescita improvvisa del flusso di civili che dal nord della Siria cercano di fuggire in Turchia. In particolare da Aleppo. Tra loro, peraltro, ci sarebbero anche diversi jihadisti Isis locali o stranieri. Alcuni si muovono in autonomia, pagando circa 1.600 dollari le guardie di frontiera per passare in macchina al varco di Hawar Kilis. Altri tentano a piedi, ma nella maggior parte dei casi vengono scoperti e bloccati. I miliziani IS e diversi abitanti locali, invece, si affidano a contrabbandieri esperti per un costo tra i 600 e i 2.800 dollari. Questo varia a seconda del tragitto da percorrere e della difficoltà dell’operazione, anche in base all’identità del trasportato. Le uniche rotte aperte rimaste, infatti, attraversano le aree coinvolte nell’operazione Euphrates Shield. Quelle a Idlib sono state bloccate da Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e a est dagli stessi militari di Ankara.

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