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Siria, le SDF entrano a Susah e attaccano Isis ad Al-Ulay’at

Siria, Le SDF Entrano A Susah E Attaccano Isis Ad Al-Ulay’at

Le SDF scendono più a sud a Deir Ezzor, entrando a Susah e attaccando Isis ad Al-Ulay’at. Manca poco all’ultima roccaforte dello Stato Islamico. Qui si combatterà la battaglia finale per la MERV

Le SDF a Deir Ezzor hanno attaccato Isis ad Al-Ulay’at. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm), dopo aver cacciato lo Stato Islamico da Sha’Fah, sono entrate nel distretto di Susah e hanno lanciato un’offensiva in massa contro i jihadisti. Inoltre, hanno serrato il pressing sulla roccaforte Daesh, sia con azioni sul terreno sia con i raid aerei della Coalizione Internazionale. Sembra che anche l’esercito siriano (SAA) abbia colpito la città con l’artiglieria, ma non ci sono conferme ufficiali. Sarà qui, comunque, che i miliziani combatteranno la loro battaglia finale per la sopravvivenza nella Middle Euphrates River Valley (MERV). La conferma viene dal fatto che tutte le unità IS in fuga da nord e sud si stanno radunando nella zona. Inoltre, proseguono le evacuazioni dei civili dalle aree calde della provincia. Nelle ultime ore ne sono state salvate oltre 600.

Parallelamente, continua la caccia ai fuggitivi Daesh a Deir Ezzor. Le SDF catturano altri foreign fighters e scovano fabbriche di armi

Intanto, le SDF continuano a Deir Ezzor la caccia ai miliziani Isis in fuga e ai loro depositi di armi e munizioni. Sul primo versante, i combattenti siriani hanno arrestato diversi foreign fighters. Tra loro un turco, due russi, un afghano e l’etiope (naturalizzato canadese) Mohammed Abdullah. Tutti avevano lasciato i campi di battaglia, abbandonando i loro compagni e nascondendosi sperando di passare inosservati. Sul secondo, invece, i combattenti siriano hanno scoperto ad Sha’Fah alcune fabbriche di mortai dello Stato Islamico, nonché diversi mitragliatori e lanciarazzi artigianali, fabbricati dai jihadisti. Continua anche, soprattutto ad Hajin, la ricerca dei tunnel Daesh. Questi sono stati usati dai fondamentalisti per spostarsi, evitando di essere colpiti dagli attacchi nemici, e per lasciare l’area senza essere visti.

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