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Siria, le SDF danno la caccia a Isis nei tunnel di Baghouz con una mappa

Siria, Le SDF Danno La Caccia A Isis Nei Tunnel Di Baghouz Con Una Mappa

In corso un’operazione delle SDF per eliminare i miliziani Isis nascosti nei tunnel di Baghouz. I jihadisti dello Stato Islamico sono braccati nel sottosuolo grazie a una mappa in continuo aggiornamento

Isis a Baghouz sta perdendo anche l’ultima battaglia contro le SDF, quella all’interno dei tunnel. Le truppe di Jazeera Storm hanno avviato una massiccia caccia all’uomo nei condotti sotterranei della provincia di Deir Ezzor, che ha portato finora alla cattura di una cinquantina di jihadisti dello Stato Islamico e alla morte di molti altri. L’operazione ha preso il via grazie a una serie di informazioni d’intelligence e alle confessioni dei miliziani, che hanno permesso ai combattenti sirianidi tracciare una mappa su cui sono presenti numerosi accessi. A seguito di ciò, sono state pianificate diverse manovre e la stessa mappa viene aggiornata costantemente con le ultime scoperte delle forze arabo-curde. In alcuni casi è intervenuta anche la Coalizione Internazionale con raid aerei mirati. In altri, i partner internazionali delle SDF come il misterioso gruppo dei Sand Hippos.

Le truppe di Jazeera Storm, quando sono entrate nelle gallerie, si sono trovate una situazione simile a Tal Afar. Gli esponenti Daesh all’interno, oltre a essere denutriti e affamati, sono ammalati di scabbia

Peraltro, quando le SDF si sono avventurate nei tunnel, hanno trovato una situazione simile a quella di Tal Afar in Iraq quando i miliziani Isis si rifugiarono nel sottosuolo per fuggire dal nemico. Diversi elementi dello Stato Islamico, oltre a essere denutriti e feriti, sono malati di scabbia. Ciò per due motivi: il primo sono le scarse condizioni igieniche e il secondo è la bassa esposizione al sole da parte dei jihadisti Daesh a Deir Ezzor. Ma, a differenza di quanto avvenuto nel paese vicino, i fondamentalisti IS non dispongono di permetrina. Quindi, non si possono curare. L’unica soluzione “alternativa” adottata da alcuni è stata emergere in superficie per esporre vestiti e tessuti per periodi prolungati alla luce solare diretta. Questa prassi, però, li ha resi più identificabili dai dispositivi ISR di Inherent Resolve, che li ha eliminati. Di conseguenza, molti si sono arresi. Altri, invece, sono rimasti nel sottosuolo.

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