skip to Main Content

Siria, le SDF danno la caccia a Isis a Deir Ezzor risalendo l’Eufrate

Siria, Le SDF Danno La Caccia A Isis A Deir Ezzor Risalendo L’Eufrate

Le SDF stanno risalendo l’Eufrate verso nord a caccia delle cellule dello Stato Islamico. Obiettivo: bloccare le infiltrazioni dei jihadisti dello Stato Islamico attraverso il fiume

Le SDF risalgono l’Eufrate a Deir Ezzor a caccia delle cellule Isis. Le truppe di Jazeera Storm stanno effettuando una serie di raid contro gruppi dello Stato Islamico nella città di Abu Hardoub. nei giorni scorsi, invece, i combattenti siriani avevano preso di mira i jihadisti ad Abu Hammam. L’operazione, a cui aveva partecipato anche la Coalizione Internazionale, aveva portato all’arresto di dieci miliziani. Prima altri elementi Daesh erano stati eliminati ad Abu Naytl. Secondo Inherent Support le ultime due manovre sono state tra le più importanti dopo la sconfitta militare definitiva dei fondamentalisti. Queste ora proseguono in direzione di Raqqa, lungo il fiume. L’obiettivo è bloccare le infiltrazioni dei terroristi da ovest. I gruppi IS partono dal deserto di Badia al-Sham. Poi attraversano il territorio controllato dall’esercito siriano (SAA) e infine arrivano a est.

L’offensiva di Damasco contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS), Daesh e i gruppi ribelli ad Hama e Idlib non produce i risultati sperati. Dopo oltre un mese non ci sono state conquiste tangibili

Intanto, a nord, le truppe di Damasco continuano ad attaccare Hayat Tahrir a-Sham (HTS), Isis e gli altri gruppi di ribelli con bombardamenti continui. Questi hanno portato nelle scorse ore a un esodo di massa della popolazione a ovest e nord di Hama. La situazione, nonostante sia passato ormai più di un mese dalle manovre di Damasco, al momento è ancora in stallo. HTS, Daesh e i ribelli rimangono arroccati nelle loro posizioni, mentre il SAA non ha ottenuto progressi tangibili. Il piano, invece, prevedeva una veloce conquista di Hama per poi stringere il cerchio su Idlib e schiacciare i jihadisti al confine con la Turchia. Il governo siriano, infatti, ha trovato una resistenza maggiore delle aspettative, in quanto i gruppi armati locali hanno unito i loro sforzi, invece di combattersi tra loro.

Back To Top