Siria, le SDF combattono Isis in tutte le città a sud di Deir Ezzor

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Le SDF a sud Deir Ezzor sino entrate in tutte le città ancora in mano a Isis. Da Hajin a Susah, passando per Safafinah e Marashidah. Lo Stato Islamico ovunque arretra verso i quartieri più centrali delle roccaforti

Le SDF a sud di Deir Ezzor sono entrate in tutte le città ancora in mano a Isis. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) sono riuscite ad arrivare alle periferie di tutte le roccaforti dello Stato Islamico nella provincia siriana, respingendo i tentativi di contrattacco e obbligando i jihadisti a ripiegare verso le zone più centrali. Ad Hajin stanno stringendo il cerchio contro Daesh da nord; a Susah sono arrivate da est nella zona più esterna del centro abitato. Invece, a Safafinah e a Marashidah controllano diversi quartieri e stanno eliminando gli ultimi nuclei di miliziani, ancora asserragliati negli edifici. L’obiettivo è bonificare quanto prima il quadrante per aprire l’asse sud dell’offensiva a Susah, conquistando la strada principale. In questo modo si aprirà anche un nuovo corridoio umanitario in direzione meridionale, che permetterà ai civili di essere evacuati in modo veloce e sicuro.

L’esercito siriano (SAA) caccia tutte le milizie irregolari da Deir Ezzor e dalle città a ovest dell’Eufrate. Damasco cerca di evitare scontri interni con i soldati russi, impegnati a bloccare Daesh a occidente

Intanto, l’esercito siriano (SAA) a ovest dell’Eufrate ha diramato l’ordine di lasciare Deir Ezzor per tutte le forze non regolari. Ciò a seguito dell’arrivo nella regione dei militari russi. Damasco teme che ci possano essere frizioni o scontri interni non previsti. Le truppe di Mosca, schierate anche a Mayadeen e Abu Kamal dovranno prevenire ogni attacco di Isis nell’area, nonché i tentativi dei jihadisti di fuggire a occidente passando il fiume. L’intensificarsi delle manovre delle SDF contro lo Stato Islamico ha determinato, infatti, un aumento delle defezioni di massa e delle rese. Nel primo caso i miliziani puntano o verso l’Iraq o in direzione del deserto di Badia, al confine con la provincia di Homs, dove è presente un gruppo numeroso di elementi Daesh. Nel secondo, si consegnano ai combattenti arabo-curdi, in quanto il loro trattamento dei prigionieri è considerato migliore di quello dei soldati siriani.