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Siria, le SDF colpiscono ancora la rete di supporto Isis a Deir Ezzor

Siria, Le SDF Colpiscono Ancora La Rete Di Supporto Isis A Deir Ezzor

Nuova operazione delle SDF contro la rete di supporto Isis a Deir Ezzor. Catturati tre facilitatori a Busayrah

Nuova operazione delle SDF contro le cellule dormienti Isis a Deir Ezzor. Le forze curde, in cooperazione con Inherent Resolve, hanno effettuato un raid nelle scorse ore a Busayrah catturando almeno tre jihadisti. Anche se non ci sono conferme ufficiali, sembra si tratti di personaggi di alto livello del network di facilitatori che opera nella regione. La città, insieme a Shahil e Dhiban, infatti, per i miliziani dello Stato Islamico è il principale punto di accesso verso l’est della Siria lungo l’Eufrate. Inoltre, nell’area è presente una grande rete di supporto Daesh, che nasconde i terroristi appena arrivati e organizza i loro trasferimenti. Non a caso i combattenti locali e la Coalizione Internazionale da tempo stanno effettuando manovre mirate, allo scopo di neutralizzarla. Le ultime sono avvenute a Al Hawayej, Al Hureijiya e Hawaij.

Intanto, la Russia si schiera sulla M4 e al confine tra Siria e Turchia insieme al SAA. I curdi, invece, continueranno a dare la caccia a Daesh da Hasaka ad Abu Kamal

Intanto, si evolve la mappa geografica della presenza internazionale nel nord e nell’est della Siria, a seguito della tregua tra le SDF e la Turchia. La Russia ha confermato che schiererà truppe sull’autostrada M4 Aleppo-Hasaka, arteria fondamentale che di fatto sarà l’argine definitivo dell’offensiva di Ankara. Inoltre avrà dei punti di osservazione vicino al confine tra i due paesi, dove sarà schierato anche l’esercito di Damasco (SAA). In special modo ad Ain Issa. Le forze curde e Inherent Resolve, infine, continueranno la caccia a Isis da Hasaka fino ad Abu Kamal, alla frontiera con l’Iraq. Il loro compito è duplice: da una parte proteggere le infrastrutture critiche come le carceri e le installazioni petrolifere dagli attacchi dell Stato Islamico. Dall’altra, smantellare le cellule Daesh, colpendole al cuore: cioè distruggendo le reti di supporto logistico e finanziario.

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