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Siria, le SDF chiudono Isis in un’area tra Hasakah e Deir Ezzor

Siria, Le SDF Chiudono Isis In Un’area Tra Hasakah E Deir Ezzor

La maxi operazione delle SDF per eliminare le cellule Isis tra Hasakah e Deir Ezzor si sposta da Shaddadi-Markadah al confine tra le due province

La maxi operazione delle SDF contro ISIS nell’Est della Siria, da Shaddadi e Markadah si sposta verso Hasakah e Deir Ezzor. Jazeera Storm ha chiuso la maggior parte delle strade che collegano le due provincie, in modo da far partire una capillare caccia all’uomo verso le cellule dello Stato Islamico. Le forze arabo-curde setacceranno ogni singolo villaggio nell’area, supportate dalla componente aerea della Coalizione Internazionale. L’obiettivo è stanare ed eliminare un grande gruppo Daesh che si ritiene si trovi nel quadrante, responsabile di numerosi attacchi contro i combattenti siriani e la popolazione. Le ricerche sono state inquadrate tra il fiume Khabur, affluente dell’Eufrate, e le due strade che da Hasakah portano a Deir Ezzor city. La caccia, comunque, prosegue anche in altre località. Nelle scorse ore Jazeera Storm ha scoperto e smantellato un deposito di armi dello IS a Baghuz.

Daesh, intanto, continua ad attaccare le infrastrutture di Jazeera Storm presso i giacimenti petroliferi di Al-Omar. Inoltre, lo Stato Islamico prosegue la sua strategia di guerriglia con le bombe, come accadde in Iraq nel 2003

Intanto, ISIS prova a rispondere continuando a prendere di mira le infrastrutture delle SDF presso il giacimento petrolifero di Al-Omar a Deir Ezzor. Jazeera Storm, però, ha sventato il blitz dello Stato Islamico, uccidendo diversi miliziani. L’attacco, peraltro, segue di pochi giorni un altro episodio analogo, che ha visto un grande numero di jihadisti cercare di infiltrarsi nella struttura. L’offensiva Daesh, fermata anche in quel caso, è considerata una delle più violente che abbiano mai coinvolto i giacimenti.  Ciò, seppure questi siano stati più volte bersagliati dai terroristi. Parallelamente agli attacchi, IS porta avanti la sua strategia di guerriglia, disseminando la provincia siriana di IED e usando auto-bombe per compiere attentati. Proprio come accadde in Iraq nel 2003, dopo la caduta di Saddam Hussein, specialmente nel triangolo sunnita.

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