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Siria, le SDF catturano oltre 30 miliziani Isis in poche ore a Deir Ezzor

Siria, Le SDF Catturano Oltre 30 Miliziani Isis In Poche Ore A Deir Ezzor

E’ di oltre 30 miliziani Isis catturati il bilancio provvisorio di un’operazione delle SDF a Deir Ezzor. Jazeera Storm sta dando la caccia alle cellule dello Stato Islamico a Busayrah, Shahil e Dhiban

Sono oltre 30 i miliziani Isis arrestati dalle SDF a Deir Ezzor nelle ultime ore, nell’ambito di un’operazione in corso tra Busayrah, Shahil e Dhiba. Jazeera Storm aveva lanciato una serie di manovre nella provincia siriana per neutralizzare una grande cellula dello Stato Islamico, che si era infiltrata nell’area dall’Eufrate e che usava la Shaddadi Road per spostarsi. Dopo che il quadrante è stato circondato, anche grazie alla cooperazione della Coalizione Internazionale, i commandos delle forze arabo-curde (HAT) hanno cominciato a perquisire ogni singolo edificio nelle tre località, simultaneamente. Ciò, in modo da evitare possibili fughe o tentativi di attacco alle spalle. I raid anti-Daesh sono durati circa tre ore. Una volta conclusi, le SDF hanno trasferito i jihadisti catturati un una località segreta e hanno consegnato all’intelligence il materiale rinvenuto nei covi. L’operazione si è quindi spostata in altri centri abitati.

L’esercito siriano (SAA) rafforza le difese a ovest dell’Eufrate da Abu Kamal a Mayadeen. Obiettivo: respingere gli attacchi Daesh, che negli ultimi giorni si stanno moltiplicando 

Intanto, l’esercito siriano (SAA) rafforza le sue postazioni nell’area sud di Deir Ezzor, lungo l’Eufrate. In particolare tra Abu Kamal e Mayadeen. Isis, infatti, ha aumentato gli attacchi contro i soldati, considerati un ostacolo per raggiungere l’est della provincia. Negli ultimi giorni, i miliziani dello Stato Islamico nel deserto di Badia al-Sham hanno intensificato i raid, allo scopo di aprire nuove rotte verso e oltre il fiume. Ciò a seguito del fatto che le SDF hanno scoperto quelle principali e le pattugliano costantemente, colpendo quando rilevano flussi di jihadisti (come nel caso dell’operazione in corso). Di conseguenza, Daesh è obbligato a trovare vie alternative in tempi brevi, se non vuole rimanere chiuso e perdere la possibilità di spostarsi in Iraq.

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