Siria, le SDF avanzano ancora contro Isis ad Hajin. Cade anche Hawamah

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Le SDF, finita la nebbia ad Hajin, hanno ripreso ad avanzare contro Isis. Jazeera Storm toglie altri quartieri allo Stato Islamico, tra cui Hawamah, mentre continua a evacuare i civili

Le SDF avanzano ancora contro Isis ad Hajin. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm), cessata la nebbia, hanno ricominciato ad attaccare i miliziani dello Stato Islamico, togliendo loro altro terreno. Sono state, infatti, liberate dai jihadisti le moschee Al-firdaws e Al-kubisa. Inoltre, i combattenti siriani hanno conquistato completamente Hawamah, dopo aver messo in sicurezza Tall Khaymat. Ora le forze arabo-curde stanno cercando di consolidare le postazioni tolte a Daesh lungo la strada che dalla roccaforte di Deir Ezzor porta ai sobborghi settentrionali e ai campi petroliferi. L’obiettivo non è puntare direttamente al centro, ma chiudere sempre più il cerchio attorno ai miliziani, riducendo progressivamente la loro area di manovra. Parallelamente, continuano i raid mirati della Coalizione Internazionale e le evacuazioni dei civili attraverso corridoio umanitario, aperto recentemente nella Middle Euphrates River Valley (MERV).

Intanto, le SDF ad Hajin ricevono nuovi rinforzi da Raqqa e Tabqa. Combatteranno in prima linea contro Daesh nella roccaforte di Deir Ezzor

Intanto, le SDF ad Hajin continuano a ricevere rinforzi da tutta la regione siriana. Nelle scorse ore è arrivato a Deir Ezzor il Battaglione del Martire Buthan. Una forza di circa 300 combattenti siriani, provenienti da Raqqa e Tabqa il cui obiettivo è contribuire ad annientare le ultime roccaforti Isis. I combattenti siriani, che peraltro hanno partecipato anche alle prime fasi della campagna Jazeera Storm, sono ben armati e addestrati. Inoltre, hanno esperienza di operazioni contro lo Stato Islamico. Secondo quanto si apprende, potrebbero essere inviati in prima linea ad Hajin per dare il cambio alle truppe che hanno lanciato la prima fase dell’attacco a Daesh in città e che ora devono riposarsi. Peraltro, sono in arrivo ulteriori unità a sostegno delle forze arabo-curde. Provengono sia dalla accademie sia dai gruppi di volontari.