skip to Main Content

Siria, le SDF attaccano Isis ad Abu Hassan e avanzano su tutti i fronti

Siria, Le SDF Attaccano Isis Ad Abu Hassan E Avanzano Su Tutti I Fronti

Le SDF a Deir Ezzor continuano ad avanzare contro Isis. Jazeera Storm pressa lo Stato Islamico ad Abu Hassan, Susah e Sha’fah. Intanto, un raid della Coalizione Internazionale uccide un alto leader Daesh

Le SDF continuano ad avanzare contro Isis a Deir Ezzor, nonostante la polemica scatenata dalla decisione a sorpresa del presidente Usa Donald Trump di smobilitare le truppe Usa in Siria. Le forze di Operation Round Up (Jazeera Storm), dopo aver preso Hajin e Qalah, si sono spinte fino all’interno di Abu Hassan, raggiungendo il ponte della ferrovia sulla strada principale della città. Inoltre, continuano a pressare lo Stato Islamico ad Abu Khatir (Al Bukhater), a Susah e a Sha’fah. Nel frattempo, la Coalizione Internazionale prosegue i raid sulle postazioni Daesh in tutta la Middle Euphrates River Valley (MERV). In uno di questi, infatti, ha perso la vita Sinan al-Dulaimi (alias Abu Hajar al-Anbari), uno dei massimi leader dei jihadisti. L’uomo è stato eliminato nell’area di Al-Aley a Susah con uno strike mirato. Il comandante è solo l’ultimo di una lunga lista di leader IS uccisi o catturati recentemente nel corso delle manovre.

Dopo il segretario alla Difesa Usa, James “Mad Dog” Mattis, lascia anche l’inviato speciale Brett McGurk per lo stesso motivo. E’ sbagliata la scelta di Trump di lasciare la Siria. Fortunatamente il disimpegno militare sarà lento. Lo confermano i progressi delle manovre contro IS

Intanto, dopo il segretario alla Difesa Usa James Mad Dog Mattis, si è dimesso anche l’inviato speciale degli Stati Uniti per la Coalizione Internazionale anti-Isis Brett McGurk. Ciò, in quanto in disaccordo con la decisione di Trump di lasciare il paese mediorientale. Non si sa chi andrà al suo posto. Il “Warrior Monk”, invece, sarà sostituito dal vice Patrick Shanahan. Buone notizie, infine, sul disimpegno militare. Questo sarà graduale. “Lento e coordinato”, come ha spiegato su Twitter il presidente americano, spiegando di aver avuto una conversazione telefonica “lunga e produttiva” con il suo omologo turco, Recep Tayyp Erdogan. Focus del colloquio: lo Stato Islamico, il rispettivo coinvolgimento in Siria e gli scambi bilaterali. La conferma viene dal terreno. Jazeera Storm, infatti, continua a procedere a pieno ritmo a Deir Ezzor contro Daesh. Con tutti gli assetti, locali e internazionali. Segno che il disimpegno non avverrà così velocemente come si teme.

Back To Top