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Siria, le SDF a Deir Ezzor puntano Isis ad Al-Shajil e rendono sicura Baghuz

Siria, Le SDF A Deir Ezzor Puntano Isis Ad Al-Shajil E Rendono Sicura Baghuz

Le SDF a sud di Deir Ezzor, mentre avanzano contro Isis verso Al-Shajil, stanno mettendo in sicurezza Baghuz. Liberandola da mine e IED, nonché fortificandola

Le SDF a sud di Deir Ezzor consolidano la vittoria contro Isis a Baghuz, liberata solo dopo 3 giorni di combattimenti. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) stanno sminando tutta la zona dagli ordigni collocati dallo Stato Islamico, per permettere ai civili di tornare alle loro case in sicurezza e migliorare la libertà di movimento in tutto il quadrante. Inoltre, nell’intera area sono state costruite fortificazioni per proteggere il centro abitato e prevenire possibili attacchi a sorpresa dei jihadisti. Nel frattempo, le forze arabo-curde stanno avanzando contro Daesh in direzione di Al-Shajil, lungo la strada che costeggia l’Eufrate. I loro movimenti sono coperti dalla Coalizione Internazionale, che nelle scorse ha effettuato tre raid presso il centro abitato, a seguito dei quali sono morti diversi miliziani. A Sousa, infine, i combattenti siriani hanno tolto un altro chilometro di territorio ai terroristi, arrivando alle porte della roccaforte.

L’esercito siriano (SAA) avanza contro lo Stato Islamico nel deserto di Badia, tra Deir Ezzor e Homs. Ma per i partner di Damasco ci sono troppe perdite. Bisogna accelerare le manovre anti-Daesh

Intanto, l’esercito siriano (SAA) avanza contro Isis nel deserto di Badia, tra Homs e Deir Ezzor. Tanto che sono in corso duri scontri tra soldati e Stato Islamico nell’area di Tallat Saroukh, a sud di Shula. Peraltro, Damasco sta convogliando nell’area alcune forze che in origine erano state inviate ad Abu Kamal. Ma che, grazie alla liberazione di Baghuz da parte delle SDF, ora corre meno pericoli. Soprattutto a seguito del fatto che il bilancio delle vittime nella battaglia contro Daesh è considerato troppo elevato. I militari e i loro alleati, infatti, hanno perso sia numerosi uomini sia comandanti. Tra cui Riad Harmalani, alto comandante della Forza Jaafariyah, collegata alle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) iraniane. Negli ultimi giorni, invece, erano morti alcuni comandanti vicini a Hezbollah. Di conseguenza, i paesi alleati del regime di Bashar Assad hanno chiesto che le manovre contro i jihadisti siano accelerate.

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