Siria, le SDF a Deir Ezzor attaccano di nuovo Isis ad Hajin e Baghuz

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Riparte anche sul terreno l’offensiva delle SDF contro Isis a Deir Ezzor. Jazeera Storm attacca lo Stato Islamico ad Hajin e Baghuz, anche se non sono ancora arrivati i rinforzi. Bisogna sfruttare il momentum

Riparte anche sul terreno l’offensiva delle SDF contro Isis a Deir Ezzor. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno cominciato ad attaccare lo Stato Islamico ad Hajin e Baghuz. Tanto che una quindicina di jihadisti si è arresa ai combattenti siriani a Bahra.  Ciò, nonostante i rinforzi da nord est siano giunti finora solo parzialmente. L’obiettivo è sfruttare il momentum in attesa dei nuovi assetti. Molti dei miliziani, giunti da ovest dell’Eufrate con gli attacchi a sorpresa durante l’ultima tempesta di sabbia, non conoscono il territorio. Perciò, la loro capacità offensiva è limitata. Perciò bisogna approfittarne per recuperare terreno. Infatti, parallelamente agli assalti via terra, la Coalizione Internazionale continua a bombardare le postazioni Daesh da Hajin a Sha’fah. Le ISF irachene, invece, si occupano di colpire quelle nell’area di Baghuz e di bloccare i tentativi di sconfinamento dei terroristi tra i due paesi. In particolare a Qaim.

L’esercito siriano (SAA) è letteralmente impantanato nel fango a Suweida. L’operazione contro Daesh ad Al-Safa rallenta, in attesa di condizioni meteo migliori

Intanto, a Suweida (Sweida) si complica l’offensiva dell’esercito siriano (SAA) contro Isis ad Al-Safa. Nell’area ci sono state violente piogge, che l’hanno riempita di fango. Ciò ha fatto sì che i movimenti delle truppe di Damasco siano rallentati e in alcuni casi fermati, obbligando i militari a limitare gli attacchi allo Stato Islamico. I mezzi e gli uomini sarebbero un bersaglio facile per i jihadisti, asserragliati nella zona vulcanica. Gli unici assetti in grado di colpire Daesh senza correre rischi, invece, per il momento sono l’artiglieria e i caccia. Questi, infatti, stanno sparando senza sosta contro le postazioni dei miliziani. Appena le condizioni metereologiche miglioreranno, il SAA riprenderà ad avanzare.