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Siria, le pattuglie joint Russia-Turchia a Idlib si spingono ad Ariha

Siria, Le Pattuglie Joint Russia-Turchia A Idlib Si Spingono Ad Ariha

Le pattuglie joint Russia-Turchia a Idlib per la prima volta superano Nayrab e arrivano ad Ariha. Il progresso, per, è dato solo da un grande schieramento delle TAF. La crisi con la popolazione della provincia siriana e le milizie, infatti, peggiora

Piccolo progresso per le pattuglie joint Russia-Turchia sulla M4 a Idlib. L’undicesimo convoglio è riuscito per la prima volta a superare Nayrab, arrivando ad Ariha. Qui, però, ha incontrato una dura protesta da parte della popolazione, con lanci di sassi, ed è dovuto tornare indietro. Il passo in avanti, comunque, è dovuto esclusivamente a un imponente spiegamento di forze da parte delle TAF sia a protezione della colonna dei mezzi sia lungo il tratto stradale percorso. Gli abitanti della provincia siriana, infatti, si oppongono fermamente alla presenza dei militari stranieri nell’area e il clima di tensione nel quadrante sta aumentando. Ciò anche grazie ai tentativi di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) di diventare leader, a scapito delle milizie rivali, che sfruttano l’odio contro le truppe di Ankara e Mosca. Si teme, perciò, lo scoppio di incidenti che in breve potrebbero innescare una reazione a catena dagli esiti imprevedibili.

A Deir Ezzor le SDF e Inherent Resolve serrano i ranghi contro Isis. Si lavora per prevenire possibili tentativi da parte di Daesh di estendere l’influenza, non solo a ovest dell’Eufrate, dopo il trasferimento altrove delle milizie iraniane

Intanto, a Deir Ezzor le SDF e Inherent Resolve hanno intensificato la caccia a Isis. Nelle scorse ore si è conclusa un’operazione congiunta contro un gruppo dello Stato Islamico, che ha portato alla morte due jihadisti. Inoltre, le forze arabo curde hanno effettuato diversi raid tra Busayrah, Shahil e Dhiban, per smantellare le cellule logistiche e di supporto a Daesh. L’area è il punto principale da cui i terroristi si infiltrano a est dell’Eufrate. Qui, infatti, operano le reti di facilitatori che si occupano di “smistare” gli uomini all’interno della regione siriana o di farli arrivare fino ai confini con l’Iraq. Peraltro, il recente trasferimento delle milizie iraniane da Deir Ezzor ad altre località del paese, ha fatto crescere l’allarme su possibili tentativi IS di alzare la testa e provare a estendere l’influenza. Non solo a ovest del fiume. Di conseguenza, si sta lavorando per ridurre i rischi.

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