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Siria, le milizie pro-Turchia prendono di mira anche la Russia ad Ain Issa

Le milizie pro-Turchia prendono di mira anche la Russia ad Ain Issa. Attacchi contro una base e una pattuglia di Mosca sulla M4. Si conferma che Ankara punta ad assumerne il controllo per arrivare in Kurdistan

Le milizie alleate della Turchia alzano il tiro sulla M4 in Kurdistan, arrivando ad attaccare una pattuglia e una base russa nell’area di est di Ain Issa. Ciò, unito al fatto che sono anche i bombardamenti contro le città curde e i raid contro le SDF nel nord della regione siriana e al build up delle TAF nel quadrante di Zawiya (Idlib), conferma che Ankara punta ad assumere il controllo dell’autostrada verso Est. Sembra anche, secondo fonti locali, che si stia organizzando un trasferimento di mercenari verso la Rojava attraverso l’aeroporto di Qazlatba e veicoli civili. Le destinazioni sarebbero Tal Temr, Zarkan e Serenkaniye. Le indiscrezioni, però, al momento non trovano conferme ufficiali. Invece, è certo che negli ultimi giorni c’è stata un’escalation di violenza in tutto il quadrante, anche se improvvisamente questa si è interrotta. La tensione, comunque, rimane alle stelle.

Intanto, le SDF cercano di scovare gli infiltrati e i jihadisti Isis da Ain Issa a Deir Ezzor, passando per Raqqa

Intanto, le SDF hanno reagito dando il via a una serie di rastrellamenti da Ain Issa fino a Raqqa. Obiettivo: scovare le cellule di miliziani pro-Turchia e i jihadisti Isis, infiltratisi nell’area. Nelle scorse ore le forze curde hanno effettuato decine di arresti, soprattutto nei villaggi di Hazemah e Tal Al-Samn per varie accuse. Queste vanno dal possesso di armi allo spionaggio a favore di Ankara e dei jihadisti alleati, passando per l’appartenenza a IS. Le manovre hanno preso il via appena si sono conclusi gli scontri più a nord e sono ancora in corso. Peraltro, operazioni parallele hanno coinvolto anche Deir Ezzor. Qui, con il sostegno di Inherent Resolve, lo scopo era smantellare i gruppi di terroristi e neutralizzare la loro catena di comando nella regione siriana. Non a caso, negli ultimi raid ad Abriha sono stati catturati tre fondamentalisti, tra cui un comandante.

Photo Credits: North press Agency

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