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Siria, le milizie pro-Turchia ora rubano le olive alla popolazione ad Aleppo

Le milizie pro-Turchia ora rubano le olive alla popolazione ad Aleppo. Obiettivo: macinarle e vendere l’olio a terzi, trattenendo tutti i profitti. I contadini di Afrin sono disperati e chiedono l’intervento della comunità internazionale

Le milizie pro-Turchia ad Afrin adottano una nuova tattica per fare cassa sulla popolazione: impediscono ai civili di raccogliere le olive nei loro campi, affermando che è entrato in vigore il coprifuoco a seguito di un aumento di casi di Covid-19. L’obiettivo è rubare il raccolto, che poi i guerriglieri macineranno in frantoi speciali e venderanno, trattenendo tutti gli incassi. La denuncia è arrivata dai comitati locali nell’area occidentale di Aleppo. Nei giorni scorsi, invece, le milizie nella provincia siriana minacciavano direttamente di morte i coltivatori che si rifiutavano di consegnare i raccolti. Questi ultimi, infatti, avevano preferito cogliere le olive, nonostante fossero ancora immature, per evitare che venissero sequestrate, ma la mossa non è servita. Gli agricoltori ora chiedono ufficialmente l’intervento della comunità internazionale, affinché cessino i furti e le vessazioni.

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