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Siria, le milizie pro-Iran rafforzano le difese anti-aeree a Mayadeen

Siria, le milizie pro-Iran rafforzano le difese anti-aeree a Mayadeen. I gruppi pro-Teheran temono risposte degli Usa e di Israele alle continue provoicazioni a Deir Ezzor. La tattica per ammorbidire Washington sul nucleare, però, è rischiosa

Le milizie pro-Iran a ovest di Deir Ezzor rinforzano le difese attorno Mayadeen. Obiettivo: scongiurare raid aerei di Israele o degli Stati Uniti, in risposta alle continue provocazioni dei terroristi, che attaccano con razzi le basi di Inherent Resolve nell’est della Siria. Nei giorni scorsi, Hezbollah è subentrata ad Abu al-Fadl al-Abbas presso una postazione militare vicino al sito archeologico di al-Shabli, installandovi un sistema di difesa anti-aereo e un lanciatore di razzi. Lo stesso copione, peraltro, si è ripetuto in altre aree attorno alla città. Ciò fa pensare che le provocazioni delle milizie proseguiranno. Le azioni di disturbo, che si estendono anche in Iraq, puntano pressare gli Stati Uniti affinché ammorbidiscano le posizioni sui negoziati legati al nucleare iraniano. Teheran, però, deve stare attenta. Rischia, infatti, di ottenere l’effetto opposto e di scatenare una controffensiva aerea americana, che le milizie difficilmente sarebbero in grado di contrastare.

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