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Siria, le milizie pro-Iran preparano una maxi offensiva contro HTS

Le milizie pro-Iran preparano una maxi offensiva contro HTS. In arrivo ingenti rinforzi a Kafr Jum, Nubl e al-Zahra’. Attaccheranno il gruppo qaedista a sud di Idlib e a ovest di Aleppo. Che farà la Turchia?

Aleppo potrebbe presto essere coinvolta in una violenta battaglia tra Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e le milizie filo-Iran. Queste ultime hanno appena inviato nell’area ingenti rinforzi di uomini e mezzi. I convogli sono arrivati soprattutto a Kafr Jum, Nubl e al-Zahra’. Secondo fonti locali, inoltre, nei prossimi giorni ne arriveranno ulteriori. Sembra che sia in vista una maxi offensiva insieme all’esercito siriano (SAA) per cacciare HTS dal quadrante occidentale della provincia e dall’area attorno a Saraqib, al confine con Idlib. Le manovre dovrebbero prendere il via a breve. Per lanciarle si attendeva solo la fine delle battaglie a Daraa, al fine di non correre rischi di dover distrare forze. Resta da capire se e come la Turchia reagirà agli eventi. Ankara continua a essere alleata di HTS, ma recentemente ha tagliato gli aiuti al gruppo qaedista. Probabilmente, le TAF schiereranno i droni Bayraktar TB2S, ma non interverranno sul terreno.

La maxi offensiva nel nord della Siria ha un doppio obiettivo: da una parte sfruttare la debolezza crescente di HTS e dall’altra allentare la pressione sui combattenti da parte dell’ex ISIS e dei droni misteriosi

La mossa ha un duplice obiettivo. Da una parte sfruttare la crescente debolezza di HTS, dovuta all’escalation dei conflitti interni tra le milizie pro-Turchia, per assestare al gruppo qaedista un duro colpo. Dall’altra, si punta ad alleggerire la pressione sulle stesse forze pro-Iran, che continuano a subire misteriosi attacchi aerei senza poter reagire e imboscate dai jihadisti ex ISIS nel deserto di Badia. Tanto che sono in aumento i casi di fughe dei combattenti verso il quadrante orientale di Deir Ezzor, sotto il controllo delle SDF. Non a caso, tutti i rinforzi ad Aleppo provengono proprio da quell’area, che per il momento è tenuta sotto controllo dalla Russia con continui strike contro lo Stato Islamico. Le truppe attaccheranno su due fronti: a sud di Idlib e a ovest di Aleppo.

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