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Siria, le milizie pro-Iran hanno dei nuovi nemici inaspettati

Le milizie pro-Iran hanno dei nuovi nemici inaspettati nell’Est della Siria. I jihadisti ex ISIS alzano la testa a Deir Ezzor e la popolazione locale è sempre più ostile ai gruppi vicini a Teheran, che arretrano all’interno rafforzando le difese

Le milizie pro-Iran in Siria cominciano ad aver paura, non solo dei raid di Israele, ma anche dello Stato Islamico e della stessa popolazione locale. Secondo fonti locali, diversi gruppi vicini a Teheran hanno abbandonato alcune postazioni a Deir Ezzor per il timore di attacchi, spostandosi più all’interno della regione in aree maggiormente protette. Recentemente, infatti, c’è stata un’escalation di aggressioni alle pattuglie dei gruppi da parte dei jihadisti pro-ISIS. Inoltre, alcuni leader tribali non vedono di buon occhio i traffici illeciti dele milizie, in primis il contrabbando di droga nella regione, e hanno minacciato risposte armate se non cesserà. La tensione crescente nell’area si percepisce anche da una sempre minore presenza di civili all’interno dei centri culturali che Teheran ha fatto costruire nel quadrante e in un improvviso calo delle richieste di arruolamento nelle formazioni locali, nonostante l’alto livello di disoccupazione soprattutto tra i giovani siriani.

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