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Siria, le milizie pro-Iran cominciano a comprare immobili anche a Raqqa

Le milizie pro-Iran cominciano a comprare immobili anche a Raqqa. L’obiettivo di Teheran duplice: da una parte nascondere i depositi dai raid di Israele e dall’altra incrementare la presenza degli sciiti nella provincia siriana

La strategia di espansione dell’Iran in Siria, che passa dagli acquisti di immobili e terreni, arriva a Raqqa. Recentemente, alcune milizie legate a Teheran hanno cominciato a comprare proprietà nella provincia. Si tratta di edifici, negozi, fattorie e appezzamenti di terra, acquisiti mediante intermediari come già avvenuto a Ghouta e in altre aree del paese mediorientale. Per ora sembra che i beni siano concentrati soprattutto a Ma’adan, ma rapidamente si cominciano a vedere iniziative analoghe anche in altre aree. Alcuni di questi edifici, peraltro, vengono poi trasformati in magazzini e fabbriche di armi e munizioni. Altri, invece, sono assegnati a famiglie sciite. L’obiettivo è duplice: da una parte trovare nuovi luoghi dove nascondere le proprie riserve belliche dai raid israeliani e renderli comunque più ostacolarli, in quanto le sedi prescelte si trovano tutte in aree densamente popolate. Dall’altra, l’Iran cerca di incrementare la presenza degli sciiti nel quadrante, al fine di con solidare e ampliare la sua base di sostegno locale.

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