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Siria, le coalizioni di milizie pro-Turchia si finanziano sulla popolazione

Le coalizioni di milizie pro-Turchia si finanziano sulla popolazione. Nell’area di Idlib e Aleppo aumentano i dazi verso i civili. A est, invece, cominciano i furti di bestiame. Obiettivo: la sopravvivenza

Le coalizioni delle milizie pro-Turchia a nord della Siria continuano a finanziarsi a scapito della popolazione. Membri di alcune fazioni si sono infiltrati ad Ain Issa (Raqqa) per rubare decine di capi di bestiame. Un gruppo di pastori è intervenuto e in breve è scoppiato un violento conflitto a fuoco, che ha causato la morte di diversi civili e il ferimento di altri. Quella delle scorse ore è solo l’ultima di una serie di raid che i guerriglieri compiono a Est del Paese. A Nord, invece, impongono continuamente nuovi balzelli alla popolazione. L’obiettivo è finanziarsi e reperire le risorse necessarie alla sopravvivenza. Soprattutto, dopo che Ankara ha tagliato gli aiuti e che i gruppi alleati delle TAF si sono divisi in due maxi alleanze rivali – il SLF e l’AMZ -, riducendone ulteriormente il flusso.

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