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Siria, la Turchia vuole il controllo della M4 in Kurdistan

La Turchia è decisa ad assumere il controllo della M4 in Kurdistan. Continuano i bombardamenti su Ain Issa e il build up militare delle TAF nell’area

La Turchia continua a bombardare Ain Issa per estendere la sua zona cuscinetto oltre la M4 in Kurdistan e spingersi all’interno verso Raqqa e Hasaka. La città è stata presa di mira dall’artiglieria delle milizie alleate delle TAF per la settima notte consecutiva. Intanto, Ankara continua a potenziare la sua presenza militare nei villaggi lungo l’autostrada nella provincia siriana. Le SDF sono in stato di massima allerta e stanno inviando rinforzi nel quadrante, ma per ora non rispondono alle aggressioni. Si teme, infatti, che qualsiasi reazione o incidente possano essere usati come scusa dalle truppe di Recep Tayyp Erdogan per attaccare il centro abitato nel Kurdistan. Ciò a maggior ragione del fatto che, a differenza di Idlib, non c’è nessun accordo con la Russia che lo impedisca.

Intanto, il SAA si scontra ancora con Isis nel deserto di Badia. Il bilancio è di 30 morti tra soldati e jihadisti IS. Damasco, nemmeno con l’aiuto della Russia, riesce a eliminare le sacche di resistenza dei terroristi nel quadrante

Più a sud, invece, l’esercito siriano (SAA) si è scontrato nuovamente con Isis. La battaglia, avvenuta sempre nel deserto di Badia al-Sham, ha causato una trentina di morti di cui 13 sono tra le fila dei jihadisti e almeno 16 tra i soldati. Gli scontri si sono concentrati in particolare sull’asse di Al-Rahjan e Athria a est di Hama, nonché nel triangolo Aleppo-Hama-Raqqa, e hanno visto un’intensa partecipazione della componente aerea. Il SAA continua a lanciare offensive nell’area e più a est verso Deir Ezzor per cercare di eliminare le grandi sacche di resistenza IS, ma senza risultato. Queste, infatti, continuano ad attaccare le basi e i convogli militari senza sosta. Nemmeno la Russia, intervenuta più volte con i caccia, è riuscita finora a fare la differenza.

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