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Siria, la Turchia trasferisce in massa forze in Kurdistan

La Turchia tasferisce in massa le forze in Kurdistan. Ankara smobilita anche l’observation point di Sher Magher, dirottando parte delle risorse a Est. Lascia al SAA campo libero a sud della M4, sa che per gli accordi con la Russia non lo supererà

Le TAF turche si stanno trasferendo in massa in Kurdistan. La conferma viene dall’inizio della smobilitazione dell’observation point di Sher Magher, tra Hama e Idlib. Le operazioni seguono di pochi giorni quelle avvenute a Morek. Parte deli soldati andrà a rinforzare i ranghi già presenti a nord della M4, che peraltro continuano a riceve uomini e mezzi dal valico di Kafr Loosin. Parte, invece, verrà dirottata presso le nuove basi e caserme appena costituite nell’Est della Siria. Ankara ha deciso di dare campo libero a Damasco a sud dell’autostrada. Sa bene, infatti, che l’esercito siriano (SAA) non può oltrepassarla a seguito degli accordi con la Russia. Invece, punta ad acquisire il controllo del tratto orientale dell’arteria stradale. Non a caso, ha dato il via nel quadrante a un build up militare trasferendovi anche diversi assetti, tra cui i droni che pattugliano quotidianamente i cieli da Ain Issa a Tal Tamr.

Intanto, l’esercito siriano riprende a bombardare l’area sud di Idlib. Punta sempre a conquistare Barah ma la situazione è in stallo

Intanto, l’esercito siriano ha ripreso a bombardare i gruppi di miliziani a sud di Idlib. Prima la componente aerea russa ha identificato i bersagli da colpire e poi è intervenuto il SAA. Al momento di registrano attacchi con l’artiglieria su Al-Barra, Al-Fatirah, Kinsafra, Sifuhn ed Flefil. Le truppe di Damasco, però, hanno subito un duro colpo quando i jihadisti locali hanno distrutto la loro base sull’asse del villaggio di Jidraya (ovest di Aleppo). Inoltre, ci sono scontri sul terreno a Kafar Nubul, ma la situazione al momento sembra comunque invariata. L’obiettivo del governo è conquistare Barah, strategica in quanto vi passano le strade per Aleppo e il resto del paese mediorientale. Dopo mesi di stallo, i militari sono riusciti ad avanzare verso la città, ma la resistenza è aumentata e l’offensiva si è arenata nuovamente.

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