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Siria, la Turchia stringe l’assedio ad Afrin e il SAA bombarda Ghouta

Siria, La Turchia Stringe L’assedio Ad Afrin E Il SAA Bombarda Ghouta

Le forze turche e il FSA tentano di isolare Afrin, congiungendo i due assi di Olive Branch ad Ayn Darah e Qadi Rayhalah

Continuano in Siria le manovre delle forze turche e degli alleati del FSA per circondare Afrin. Le truppe di Olive Branch sull’asse settentrionale (Sharan) hanno conquistato i villaggi di Deir Mashmash e Zureiqat, nonché le colline circostanti. Su quello meridionale (Jinderes), invece, sono stati presi Kfardali e Korka dopo dure battaglie contro YPG/SDF. L’obiettivo di Ankara è riunire le due ali dell’operazione ad Ayn Darah e Qadi Rayhalah. Ciò in modo da isolare completamente il centro abitato, tagliando le linee di rifornimento e comunicazioni, per poterlo attaccare più facilmente. Sembrava che i soldati delle TAF nelle scorse ore fossero riusciti nell’intento, ma da Afrin fanno sapere che non è vero. Intanto, proseguono i raid aerei sulla città (in particolare nella zona di al-Ashrafia) e le fughe di massa della popolazione locale. Anche oggi si registrano chilometri di code lungo le principali direttrici che portano fuori dal centro abitato.

Il SAA serra l’offensiva a Ghouta est, mentre cominciano le evacuazioni dei civili. Ma Isis estende l’influenza nel quadrante sud dell’enclave

Parallelamente, l’esercito siriano (SAA) rimane schierato a Nabl e Zahra, ma non sembra per il momento volersi spingere più in là. Ha, però, intensificato l’offensiva a Ghouta orientale, sia terrestre sia aerea. Sul primo versante i soldati di Damasco hanno tentato un attacco in forze ad Harasta, ma sono stati respinti con perdite. Inoltre, stanno combattendo i ribelli a Jisrin, ma ancora non hanno conquistato la città. Sul secondo, si registrano bombardamenti concentrati in uno dei 4 quadranti i cui il SAA ha isolato le forze anti-governative: quello centro-sud con raid a Kafr Batna, Saqba, Zamalqa e Irbin. In quello settentrionale (Douma), invece, c’è stata un’evacuazione di civili con 147 persone portate in salvo, di cui 10 feriti in condizioni critiche. In quello meridionale, infine, lo Stato Islamico sta estendendo la sua influenza presso il campo profughi Al-Yarmouk a scapito dei soldati siriani.

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