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Siria, la Turchia prepara il terreno per l’imminente operazione in Kurdistan

La Turchia prepara il terreno per l’imminente operazione nel Kurdistan siriano. L’intelligence di Ankara effettua diversi arresti ad Aleppo, mentre le TAF e le milizie alleate incrementano gli attacchi. I curdi si preparano a difendersi, anche con l’aiuto di Damasco

La Turchia ha cominciato a preparare il terreno per la sua imminente operazione nel nord della Siria, giustificata formalmente dalla risposta all’attentato a Istanbul del 13 novembre. L’intelligence di Ankara sta effettuando diversi arresti di civili e le TAF conducono raid mirati nella provincia di Aleppo, mentre le milizie alleate hanno intensificato gli attacchi contro le SDF in Kurdistan. L’obiettivo è indebolire i nemici in vista di una nuova operazione, sulla falsa riga di Peace Spring del 2019, che dovrebbe coinvolgere l’area di Kobani e puntare ad eliminare il PKK. Il tentativo turco, però, non è passato inosservato ai separatisti curdi, accusati di essere i mandanti dell’attentato a Istanbul. Questi hanno risposto con alcuni raid vandalici a Istanbul e annunciato ulteriori azioni se Ankara porrà in essere i suoi piani. Inoltre, Damasco sta rafforzando le difese nell’area, sviluppando parallelamente un dialogo di “mutuo soccorso” con le SDF in chiave anti-invasione.

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