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Siria, la Turchia invia i miliziani dell’SNA in Libia

La Turchia invia i miliziani dell’SNA in Libia. Mentre la Russia cerca di dirottare i combattenti siriano in Ucraina insieme ai contractor della Wagner, Ankara rafforza Tripoli in vista delle elezioni presidenziali (probabili) di giugno

Mentre la Russia sta utilizzando miliziani siriani in Ucraina, la Turchia continua ad inviarli in Libia. Secondo fonti locali un gruppo di circa 75 uomini dell’SNA si appresta a partire per Tripoli per dare il cambio ad altri che rientreranno nel paese mediorientale. Il loro compito sarà proteggere le installazioni critiche nella capitale in vista delle elezioni presidenziali previste a giugno 2022. Si teme, infatti, che ci possano essere focolai di violenza in previsione o in occasione del voto. La loro paga, comunque, sarà più bassa rispetto ai loro compagni che si trovavano finora nella nazione nord-africana, si parla di 200 dollari al mese contro 500-700 durante il conflitto con l’LNA di Khalifa Haftar. Mosca, invece, li sta riducendo, al pari dei contractors della Wagner schierati nell’Est del paese. Ogni forza disponibile, infatti, è convogliata verso l’Ucraina. Gli scenari, però, sono diversi sotto ogni versante e non è detto che chi è una risorsa in Libia lo sia altrettanto altrove.

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