Siria la Turchia e gli alleati lanciano una violenta offensiva a Jinderes

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In corso a Jinderes una violenta battaglia tra Olive Branch e i curdi di YPG/SDF. Il FSA prende la diga di Meydanki, Afrin è a rischio di essere assetata

A Jinderes è in corso una violenta battaglia tra le forze turche di Olive Branch e YPG/SDF. I soldati di Ankara e i loro alleati del FSA hanno aumentato il pressing sulla città, tentando di circondarla. Inoltre, sono penetrati al suo interno da sud, tanto che si combatte nelle strade. Parallelamente alle operazioni sul terreno, la Turchia continua a bombardare il centro dell’abitato, per indebolire le difese delle forze curde, e le aree circostanti. Qui l’obiettivo è prevenire possibili arrivi di rinforzi ai combattenti siriani o attacchi alle spalle. Soprattutto da nord o est. Intanto, le milizie del FSA continuano l’offensiva ad Afrin, spingendo a ovest di Hallubiyah dove hanno conquistato la diga di Meydanki. Il loro scopo è unirsi al fronte occidentale dell’operazione contro i curdi, per chiudere la provincia in due zone isolate. Inoltre, grazie al controllo dell’infrastruttura, potranno tagliare le forniture d’acqua ad Afrin, assetando il nemico.

A Ghouta est il SAA attacca Kafr Bata ed è quasi riuscito a dividere l’enclave in due

Nel frattempo, l’esercito siriano (SAA) prosegue l’offensiva a Ghouta orientale contro i gruppi di ribelli. Nelle ultime ore i soldati di Damasco hanno lanciato un violento attacco a Kafr Bata, mentre i caccia continuano a bombardare la vicina Saqba. I militari sono quasi riusciti a tagliare in due l’enclave e stanno cercando di unire i due fronti presso Mudayrah e Misraba. Queste, infatti, sono sotto attacco sia dalla base militare dei veicoli corazzati (ovest) sia da Al Shaffoniya (est). Si registrano raid siriani e russi anche a Mesraba, Harasta e in tutte le città del quadrante. A questo proposito, la formazione ribelle Jaish al-Islam ha annunciato di aver abbattuto un aereo AN-26 della Federazione, come vendetta per i bombardamenti sui civili a Ghouta. Sembra che finora siano oltre 900 gli abitanti locali uccisi a seguito dell’operazione di Damasco e Mosca.