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Siria, la Turchia dopo il vertice del Processo di Astana punta al nord est?

Siria, La Turchia Dopo Il Vertice Del Processo Di Astana Punta Al Nord Est?

La Turchia ora punta al nord est della Siria? Si teme che Ankara, grazie al fatto che la situazione sulla M4 a Idlib si sta normalizzando, in occasione dell’ultimo vertice del Processo di Astana abbia fatto un nuovo accordo con la Russia

La Turchia, ottenuto l’obiettivo di controllare la M4 a Idlib, potrebbe puntare a nord est della Siria. Fonti locali segnalano che le TAF hanno bombardato l’autostrada nell’area di Ain Issa. Non è chiaro quale sia stato l’obiettivo formale, ma è certo che Ankara da qualche tempo ha messo gli occhi sulla regione a maggioranza curda. Non a caso sono aumentate le pattuglie nel quadrante e Damasco è stata costretta a intervenire, inviando rinforzi per prevenire una possibile escalation. Nelle scorse ore, però, c’è stato il nuovo vertice dei paesi membri del Processo di Astana (Turchia, Russia e Iran). In quella sede potrebbe essere stata raggiunta un’intesa tra i presenti Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Ciò in quanto ormai le pattuglie joint a ovest sono riuscite quasi a compiere la missione prevista (l’ultima dovrebbe arrivare fino a Jisr Al-Shughou), nonostante l’opposizione delle milizie e della popolazione locale.

Le intelligence occidentali temono un’escalation di violenza e un nuovo stop alla guerra contro Isis. Le SDF, invece, sono in stato di massima allerta e pronte a intervenire immediatamente (forse con il supporto di Damasco)

Le intelligence internazionali e quella curda stanno monitorando attentamente lo sviluppo della situazione ad Ain Issa. Le prime, in quanto temono un’escalation di violenza tra le TAF e le SDF, che potrebbe interrompere nuovamente le attività di contrasto a Isis in tutta la regione siriana. Le seconde, invece, si preparano a intervenire immediatamente se l’emergenza dovesse degenerare. A questo proposito è stato già stilato un piano di difesa e un imponente contingente è in stand-by, pronto a muovere, se verrà dato l’ordine. Sono unità provenienti da Deir Ezzor, Hasaka e Raqqa, che convergerebbero su Ain Issa e l’area circostante. Anche Damasco potrebbe inviare assetti velocemente, sopratutto da Mayadeen dove recentemente sono arrivati rinforzi per contrastare la campagna di raid Daesh.

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