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Siria, la Turchia costruisce due base militari nel Kurdistan

La Turchia sta costruendo due basi militari nel Kurdistan siriano: una è a Tel Mannakh e l’altra a Rashidiyah

La Turchia rafforza la sua presenza nel Kurdistan siriano. Nei giorni scorsi le TAF hanno cominciato a trasformare un avamposto militare a Tel Mannakh (Hasaka) in una vera e propria base militare. La struttura è stata fortificata e sono in corso gli scavi per una grande trincea. Inoltre, i soldati di Ankara vi stanno inviando numerosi equipaggiamenti e rifornimenti. Un’altra sta nascendo inoltre a Rashidiyah, a soli quattro chilometri dalle postazioni delle SDF e dell’esercito siriano (SAA) nel villaggio di Al-Kouliyyah (Tel Tamr). I materiali e le risorse, infatti, arrivano presso le due strutture già dalla scorsa settimana e il flusso non accenna a diminuire. Probabilmente, nel prossimo futuro si aggiungeranno anche nuovi militari e sistemi d’arma, come sta avvenendo ormai da tempo a Zawiya a Idlib. Anche lì, peraltro, TAF e SAA sono separati solo da pochi chilometri. 

Per Ankara è lo stesso copione di Zawiya a Idlib. Obiettivi: non permettere a SDF-SAA di avanzare e creare una piattaforma per una possibile offensiva

La Turchia, infatti, sta ripetendo in Kurdistan il copione avvenuto a Idlib con Zawiya. Il quadrante è stato progressivamente “blindato” con basi e continui arrivi di rinforzi. Gli obiettivi di Ankara sono i medesimi: da una parte non permettere ai nemici di avanzare. Dall’altra, creare una piattaforma di lancio per una eventuale offensiva. Di certo c’è che la situazione nell’area si sta scaldando e c‘è il rischio che un semplice incidente possa causare un’escalation dagli esiti imprevedibili. La Russia è intervenuta scavando un’enorme trincea per tenere separati le milizie pro-Turchia dalle SDF-SAA, ma non sembra sufficiente. Le incursioni dei jihadisti, infatti, non sono cessate. La costruzione delle basi a Tel Mannakh e Rashidiyah alimenterà ancora le tensione e diverrà sempre più difficile mantenere intatta la tregua.

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