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Siria, la Turchia continua ad ammassare forze a Idlib

La Turchia continua a inviare rinforzi a Idlib per permettere il passaggio delle pattuglie joint con la Russia sulla M4, ma le milizie di HTS non demordono

La Turchia continua ad ammassare forze a Idlib, cercando di rinforzare la sicurezza sulla M4 per permettere il passaggio delle pattuglie joint con la Russia. Nelle ultime ore sono arrivati nuovi rinforzi alle TAF presenti nella provincia siriana, passati come al solito dal valico di frontiera di Kafr-Lossin. Obiettivo, schierarsi nei presidi fissi lungo l’autostrada per aumentare la deterrenza contro possibili attacchi delle milizie (in particolare Hayat Tahrir al-Sham, HTS) e intervenire velocemente in caso di pericoli concreti per i convogli. Non a caso, è il 17esimo arrivo di truppe dall’inizio del mese. Coinciso con l’improvvisa accelerazione delle minacce da parte di HTS, che sta aumentando notevolmente il suo peso nel quadrante. A priori da tutto, Ankara si prepara anche a riavviare l’operazione Spring Shield, se la situazione dovesse degenerare. Secondo gli analisti, infatti, a oggi sono stati schierati già migliaia di uomini e oltre 2.000 mezzi.  

Il governo siriano, intanto, rimane “in finestra” per far sì che le difficoltà di Ankara continuino. Gli con attacchi del SAA, infatti, sono solo a scopo contenitivo 

Damasco, intanto, prosegue la sua guerra contro le milizie a Idlib, tenendosi però molto lontana dalla M4. L’artiglieria dell’esercito (SAA) e i caccia stanno, infatti, bombardando solo i confini della provincia, a sud von Hama e ad est con Aleppo. Nelle scorse ore ci sono stati raid sul monte al-Zawiya, al-Fatira, Sufuhan, Kansafra, al-Barah e Kafr Taal. Il regime di Bashar Assad ha una strategia ben precisa sulla provincia. Agire più che altro a scopo contenitivo per evitare che i jihadisti tentino di spostarsi ed estendere la loro presenza in altre aree del paese. Ciò, affinché continuino le difficoltà per la Turchia, che avrà l’onere di risolvere da sola la questione dei ribelli e dei pattugliamenti joint sulla M4. Peraltro, Assad ha anche la scusa ideale per non intervenire: l’emergenza coronavirus.

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