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Siria, la Turchia continua a rafforzare la presenza militare a Idlib

La Turchia continua a rafforzare la presenza militare a Idlib. Nuovo convoglio con mezzi ed equipaggiamenti, diretto in varie località della provincia siriana. Tra queste c’è Zawiya. Obiettivi: disturbare l’offensiva del SAA a Barah e avvicinarsi al Kurdistan

La Turchia continua a rafforzare la presenza militare a Idlib, mentre alleggerisce quella ad Aleppo. Nelle scorse ore è arrivato nella provincia siriana un nuovo convoglio, che segue di pochi giorni quello maxi appena schieratosi nell’area. Questa volta si parla di una settantina di veicoli corazzati, armi, munizioni e materiale logistico. Il punto d’entrata è come sempre Kafr Loosin e le destinazioni Baloun, Ruwaiha, Qoqfin e Deir Sunbul sulla montagna di Zawiya a pochi chilometri di distanza dalla prima linea dell’esercito di Damasco (SAA). L’obiettivo di Ankara è duplice: da una parte disturbare l’offensiva del SAA per conquistare Barah. Soprattutto nel momento in cui l’esercito si prepara a lanciare un’invasione sul terreno. Dall’altra è avvicinare le truppe al Kurdistan, in previsione di futuri spostamenti per andare a rafforzare i presidi a Est lungo la M4.

Intanto, le milizie pro-Ankara aumentano le incursioni in Kurdistan. L’ultima è stata fermata dalle SDF vicino ad Ain Issa

La situazione in Kurdistan, infatti, si sta scaldando velocemente. La Turchia sta rafforzando ogni giorno la presenza militare, specialmente a ovest di Tal Tamr. Inoltre, i gruppi pro-Ankara hanno incrementato gli attacchi contro i curdi e i tentativi di infiltrazione nella regione siriana. L’ultimo è stato sventato nelle scorse ore vicino ad Ain Issa e ha visto oltre 30 miliziani uccisi o feriti dalle SDF. Questi hanno subito un’imboscata delle forze curde quando si sono apprestati a entrare nel villaggio di Mu’allaq. Peraltro, tra le vittime sembra ci sia anche un loro leader: Ismail Al-Eido, già emiro dell’Isis negli anni passati. Le stesse SDF, infine, confermano che i raid dei jihadisti hanno avuto un boom negli ultimi giorni. Non a caso da Deir Ezzor e Hasaka sono stati inviati rinforzi.

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