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Siria, la Turchia alza il tiro a Idlib. Cerca di provocare Damasco?

La Turchia alza il tiro a Idlib. Sta cercando di provocare Damasco? Pattuglia a sorpresa a sud della M4 fino a nord di Latakia. Intanto, continuano i bombardamenti su Ain Issa in Kurdistan

La Turchia alza ancora il tiro a Idlib per provocare Damasco? Dopo aver ricevuto ingenti rinforzi a Zawiya, le TAF hanno effettuato un pattugliamento sul tratto di M4 a sud della provincia. Il convoglio è partito da villaggio di Trenbah, vicino Saraqeb, e si è diretto verso la regione di Ain Hour a nord di Latakia. Il tragitto passa nei pressi di Barah, città su cui è in corso un’offensiva dell’esercito siriano (SAA), ma al momento non si registrano notizie di incidenti. Poche ore prima della partenza dei soldati, invece, c’era stata un’esplosione sull’autostrada, che aveva danneggiato il ponte Nahel (alias Khashab). Le truppe di Ankara, però, hanno deciso ugualmente di portare avanti l’attività, inviando preventivamente assetti specialistici per rilevare eventuali minacce. Parallelamente, le TAF e le milizie alleate hanno cominciato a bombardare nuovamente l’area di Ain Issa in Kurdistan e in particolare i villaggi di Dibis, Hoshan e al-Khalidiye.

L’esercito siriano (SAA), invece, è ancora bersaglio di Isis. Nuove imboscate e raid IS contro convogli e postazioni del SAA nel deserto di Badia

Più a sud, nel deserto di Badia al-Sham tra Hama e Deir Ezzor, l’esercito siriano ha subito una nuova ondata di attacchi Isis. Nelle ultime 48 ore almeno 19 soldati e 14 miliziani IS hanno perso la vita in diversi scontri. Inoltre, si registrano diversi feriti di cui alcuni molto gravi. Damasco, nonostante le ripetute operazioni nel quadrante anche con il supporto della Russia, non riesce a eliminare le sacche di resistenza dei jihadisti. Questi, infatti, continuano a tendere imboscate ai convogli militari e ad assaltare avamposti del SAA fino ad Aleppo. Le aggressioni sono coordinate da centri di comando mobili e hanno un obiettivo preciso: mantenere il controllo del territorio e la libertà di movimento a tutti i costi, eliminando chiunque li minacci.

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