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Siria, la Turchia ad Afrin punta a Tal Rifaat. A Ghouta evacuazioni in corso

Siria, La Turchia Ad Afrin Punta A Tal Rifaat. A Ghouta Evacuazioni In Corso

Le truppe turche ad Afrin si sono scontrate con alcune milizie per aver bombardato Tal Rifaat. Erdogan, però, decide che Olive Branch andrà avanti

La Turchia in Siria si è trovata a combattere contro un nemico imprevisto ad Afrin. Alcuni gruppi di ribelli che avevano partecipato all’operazione Euphrates Shield. Ciò a seguito del fatto che Olive Branch ha bombardato Tal Rifaat. L’azione ha scatenato una protesta, sfociata in una sommossa e scontri armati –ancora in corso nell’area. Ankara, però, proseguirà il suo cammino e la conquisterà. Almeno secondo le parole del presidente Recep Tayyp Erdogan. Di conseguenza, i prossimi obiettivi delle TAF saranno l’aeroporto militare di Minnigh e Ash Shaykh’Isa, per allargare la zona cuscinetto fino al confine con la Turchia. Parallelamente, il FSA ha assunto in controllo di Berceke e Kushin, arrivando al confine settentrionale della provincia di Aleppo tra i punti di osservazione turchi del monte Simeon e Jabal Aqil. Invece, l’esercito siriano (SAA) resta schierato insieme alle forze pro-Assad a Nubl, Zahra e Mayr.

A Ghouta orientale continuano le evacuazioni dei ribelli verso Idlib. Ma Jaish al-Islam a Douma e Daesh a sud resistono. Anzi. Lo Stato Islamico continua il pressing

Intanto, a Ghouta orientale proseguono le evacuazioni dei ribelli e dei civili verso Idlib. Ciò a seguito di un accordo con Damasco, in base al quale oltre 7.000 persone lasceranno la zona, in cambio del salvacondotto e della liberazione dei prigionieri. L’enclave, infatti, si sta progressivamente svuotando, tanto che l’esercito siriano (SAA) ne controlla circa il 70% e rimangono ormai da prendere solo due aree: Douma e l’area meridionale dove c’è il campo profughi Al-Yarmouk. Nella prima il SAA sta ancora negoziando con la formazione locale: Jaish al-Islam. Nella seconda, ci sono numerosi assetti dello Stato Islamico e sarà difficile si raggiunga un’intesa. I miliziani Daesh non sono intenzionati alla resa. Anzi, stanno cercando di avanzare a Qadam, spingendosi a ovest. Nel loro cammino lanciano anche colpi di mortaio, che colpiscono la capitale, causando vittime tra la popolazione civile.

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