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Siria, la Russia interviene per fermare l’escalation nel Nord del Paese

La Russia interviene per fermare l’escalation nel Nord della Siria. Mosca organizza esercitazioni militari a sorpresa lungo la prima linea che divide da una parte la Turchia e le milizie alleate, dall’altra il SAA e le SDF

La Russia interviene per fermare la probabile escalation di violenza nel nord della Siria tra la Turchia e le milizie alleate da una parte e l’esercito di Damasco (SAA) e le SDF dall’altra. Le truppe di Mosca hanno cominciato un’esercitazione nell’area di Kobani e in particolare nelle regioni di Abou Sourah e Sareen. Alle manovre partecipano, peraltro, sia le forze terrestri sia quelle aree e si svolgono vicino alla prima linea. Obiettivo: impedire possibili tentativi di attacco dall’una o dall’altra parte. Ciò per prendere tempo e mediare una soluzione che eviti un conflitto armato dagli esiti imprevedibili. I contendenti, infatti, continuano a inviare ingenti rinforzi nel quadrante e la tensione è alle stelle. Si teme che un singolo incidente possa innescare la miccia di una vera e propria guerra interna.

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