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Siria, la Russia comincia a marcare stretto la Turchia ad Aleppo

La Russia comincia a marcare stretto la Turchia ad Aleppo. Terza joint patrol in meno di un mese

La Russia ha cominciato a marcare stretto la Turchia in Siria e in particolare ad est di Aleppo. Nelle scorse ore c’è stato un pattugliamento congiunto tra i soldati di Mosca e le TAF nell’area di Kobani. Il convoglio è partito dal villaggio di Ghraib, al confine tra i due paesi, ed è passato a Karbnav, Kosek, Alishar, Jom Ali, Kurtek, Koubik Satin, Tirry, Tel Hajib, Kabajiq Saghir, Tillk, Boztebeh, Qara Mogh, Jaishan, fino ad arrivare a Kharabisan Fouqani. Conclusa l’attività, gli otto mezzi della Federazione sono tornati presso la loro base nella “Radio Area” a ovest di Ain al-Arab. Quelli di Ankara, invece, si sono diretti alla frontiera. Il pattugliamento è il terzo avvenuto solo nel mese di aprile.

Mosca vuole evitare che le TAF e gli alleati attacchino il SAA e le SDF, ma queste passano al contrattacco in Kurdistan

L’aumento delle pattuglie joint conferma che la Russia vuole monitorare attentamente i movimenti delle truppe turche per evitare che violino la tregua con Damasco e i curdi. Non a caso, il quadrante dove si è recato il convoglio misto nei giorni scorsi era stato il teatro di scontri tra l’esercito siriano (SAA) e le milizie pro-Ankara. Mosca tollera sempre meno le incursioni degli alleati delle TAF in Kurdistan e più volte ha avvertito Ankara della necessità di allentare la tensione nella regione. Nonostante ciò, gli attacchi e le imboscate alle SDF sono continuati. Queste, peraltro, finora avevano mantenuto una postura esclusivamente difensiva. Recentemente, però, ne hanno adottato una aggressiva in risposta alle provocazioni, arrivando a cercare di infiltrarsi in territorio nemico. La tensione nell’area, infatti, sta salendo rapidamente.

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