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Siria, la Russia “avvisa” le milizie pro-Turchia sulla nuova invasione

La Russia “avvisa” le milizie pro-Turchia sulla nuova invasione in Siria. L’ondata di raid a Idlib è un messaggio: fermatevi o riprenderemo a colpirvi sistematicamente. Mosca non può permettersi una guerra tra partner con l’offensiva in Ucraina in corso

Il nuovo segnale della Russia contro la possibile nuova invasione della Turchia in Siria viene recapitato direttamente alle milizie pro-Ankara. Negli ultimi giorni i caccia di Mosca hanno effettuato almeno otto bombardamenti su postazioni delle fazioni a Idlib, gli ultimi dei quali hanno coinvolto i villaggi di Mashon e Belshoun a Jabal Al-Zawiyah, vicino alla M4. Il messaggio è chiaro: fermatevi o riprenderemo a colpirvi sistematicamente. Non a caso, prima del 6 luglio, l’ultimo strike nell’area era avvenuto due mesi prima. Mosca sta cercando in ogni modo di fermare una nuova Peace Spring in Kurdistan. Soprattutto dopo che Damasco si è schierata con i curdi e ha inviato l’esercito (SAA) a combattere al fianco delle SDF. La Russia, infatti, non può permettersi che scoppi una guerra tra due alleati, per di più in un territorio fondamentale per portare avanti la sua offensiva in Ucraina.

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