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Siria, la prima pattuglia joint Russia-Turchia arriva a Latakia da Idlib

Siria, La Prima Pattuglia Joint Russia-Turchia Arriva A Latakia Da Idlib

La prima pattuglia joint Russia-Turchia arriva a Latakia. E’ partita da Taranba e si è fermata ad Ain Hour. L’obiettivo è stato ottenuto grazie a un doppio lavoro di Ankara. Da una parte ha rafforzato i presidi delle TAF sulla M4 a Idlib, dall’altra ha portato avanti una milizia parallela con le milizie

La prima pattuglia joint Russia-Turchia è arrivata a Latakia da Idlib, passando sulla M4. Lo confermano fonti locali, aggiungendo che è partita da Taranba. Ciò è stato possibile grazie a un doppio lavoro di Ankara, che da una parte ha rafforzato la presenza delle TAF sull’autostrada (l’ultimo presidio istituito è ad Ariha). Dall’altra, ha sviluppato una diplomazia parallela nella provincia siriana per trovare un accordo con le milizie locali. In particolare con Hayat Tahrir al-Sham (HTS) che, da nemico, è passata in breve ad alleato . I pericoli per i convogli, comunque, non sono finiti. Non a caso i tecnici hanno neutralizzato diverse mine sul percorso e le truppe turche sono state costrette  a fermarsi ad Ain Hour, essendo entrate in un’area controllata da oppositori armati. I soldati di Mosca, invece, hanno proseguito fino ad Ain Bayda.

Rispettato l’accordo del 5 marzo tra Putin ed Erdogan, probabilmente le pastiglie joint si sposteranno a est verso Ain Issa. Intanto, Damasco cerca ancora di prendere Barah

Questa attività congiunta Russia-Turchia sulla M4 probabilmente sarà tra le ultime a Idlib. Ciò, in quanto è stato raggiunto l’obiettivo prefissato dall’accordo del 5 marzo tra i presidenti Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. E cioè che Ankara interrompesse l’operazione Spring Shield nella provincia siriana e si effettuassero pattugliamenti joint sull’autostrada Aleppo-Latakia, da Taranba fino Ain Hour. Inoltre, l’area attorno doveva essere bonificata per sei chilometri. Secondo gli esperti ci saranno altri convogli, ma si tratterà probabilmente solo di veicoli delle TAF per proteggere la sicurezza dell’infrastruttura stradale e dei presidi fissi. Le attività congiunte, invece, si sposteranno più a est verso Ain Issa, dove già sono in corso manovre dei due paesi. Intanto, Damasco continua la sua campagna di raid aerei e bombardamenti per prendere Barah. Negli ultimi ci sono stati anche tentativi sul terreno, ma i ribelli locali sono riusciti a mantenere le difese.

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