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Siria, la guerra tra milizie alleate della Turchia si sposta anche a Est

La guerra tra milizie alleate della Turchia si sposta anche a Est. Scontri tra gruppi pro-HTS a nord di Aleppo. Tutti vogliono più spazio e risorse

La guerra interna tra le milizie pro-Turchia da Idlib si sposta anche a Est verso il Kurdistan. Negli ultimi giorni ci sono stati violenti scontri tra due gruppi appartenenti a Jaysh al-Sharqiy nell’areea di Jinderis a nord di Aleppo. Non è chiaro quale sia stata la causa scatenante, ma è certo che la battaglia è andata avanti per alcune ore e si è interrotta solo dopo l’intervento di mediazione di un’altra formazione. L’escalation è un’ulteriore conferma sulla debolezza di Hayat Tahrir al-Sham (HTS). I qaedisti non riescono più a mantenere il controllo dei gruppi minori siriani, sempre più nervosi e in cerca di spazio. Questi, peraltro, sono a corto di risorse e non esitano ad attaccare i loro stessi compagni di coalizione se tentano di sottrarle o di ostacolare i piani per recuperarle in altri modi.

Le SDF rafforzano la M4 in Kurdistan, mentre braccano i logisti dello Stato Islamico

Intanto, in Kurdistan le SDF stanno rafforzando la loro presenza ad Afrin e parallelamente continuano la caccia alle cellule dello Stato Islamico, da Raqqa a Deir Ezzor. Sul primo versante, temono che le milizie pro-Turchia possano tentare nuovi attacchi per prendere il controllo della M4 nel quadrante o razziare i villaggi della regione siriana. Sul secondo, operano insieme a Inherent Resolve sia contro i gruppi IS operativi sia contro le loro reti logistiche e di supporto. Negli ultimi giorni sono stati catturati nove jihadisti ad Al Ozba (Deir Ezzor) in due operazioni distinte. I terroristi, oltre a compiere attacchi, fornivano soldi ed equipaggiamenti alle cellule locali. Inoltre, si occupavano di trasferire uomini nel quadrante.

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