Siria, la Coalizione Martella Isis a Deir Ezzor mentre le SDF vanno a nord

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La Coalizione Internazionale sta martellando Isis in tutta la zona a est dell’Eufrate di Deir Ezzor. Le SDF di Jazeera Storm, invece, si dirigono a nord nella Rojava per contrastare gli attacchi della Turchia

La Coalizione Internazionale sta martellando a tappeto le postazioni Isis a Deir Ezzor. Nelle ultime ore si sono registrati numerosi raid aerei di Inherent Resolve contro lo Stato Islamico in tutta la zona a est dell’Eufrate nella provincia siriana. Gli strike sono avvenuti da Hajin fino a Baghuz. Parallelamente, alcuni assetti delle SDF sono stati schierati nell’area, per contenere Daesh e prevenire che i jihadisti allarghino il territorio controllato. L’obiettivo è mantenere chiusi i miliziani, fino a che non riprenderà Operation Round Up (Jazeera Storm) delle SDF. Questa è stata temporaneamente congelata, a seguito degli attacchi della Turchia contro alcuni villaggi nel quadrante settentrionale della Siria. In particolare nella Rojava. A proposito, gli Usa hanno avviato colloqui sia con Ankara sia con la leadership curda per de-escalare la situazione e riprendere quanto prima l’offensiva contro IS.

L’Iraq invia altri rinforzi al confine con la Siria e lancia attacchi allo Stato Islamico. Il SAA, invece, è immobile. Ma non per molto. Daesh cercherà di riunire la sacca di Deir Ezzor con quella nel deserto di Badia, attaccando Abu Kamal

Intanto, l’Iraq continua a inviare rinforzi alla frontiera con la Siria, nella zona di Qaim. Baghdad vuole evitare che Isis tenti di sconfinare nel paese e riprendere le aree da cui è stato già cacciato. Inoltre, le ISF e le milizie paramilitari sciite Hashd al-Shaabi (PMF) stanno attaccando lo Stato Islamico all’interno del territorio siriano con l’artiglieria. Il loro obiettivo è far sì che Daesh ripieghi a Baghuz verso nord, in direzione di Susah, e creare così una sorta di zona cuscinetto tra le due nazioni. L’esercito siriano (SAA), invece, finora è rimasto immobile. Molto presto, però, rischia di dover affrontare un’offensiva in massa dei miliziani, che con ogni probabilità tenteranno di attraversare l’Eufrate per conquistare Abu Kamal e riunire nuovamente la sacca di resistenza a est di Deir Ezzor con quella nel deserto di Badia.