Siria, Jazeera Storm a Deir Ezzor non è morta. Isis per ora viene contenuto

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Jazeera Storm contro Isis a Deir Ezzor prosegue, anche se con obiettivi diversi, su un doppio binario. La Coalizione bombarda lo Stato Islamico e le SDF evitano che si allarghi a est

L’operazione Round Up (Jazeera Storm) contro Isis a Deir Ezzor prosegue su un doppio binario, anche se con scopi diversi. Nonostante molte unità delle SDF abbiano lasciato la zona per recarsi a nord a contrastare gli attacchi turchi, parte dei combattenti siriani è rimasta nella provincia siriana. Grazie a ciò si sta operando su due assi per contenere lo Stato Islamico. Da una parte la Coalizione Internazionale continua a bombardare a tappeto le postazioni Daesh in tutte le città dell’area. Da Hajin a Susah, passando per Sha’fah. Dall’altra, le forze arabo-curde si sono schierate sul territorio tra la Siria e l’Iraq nella Middle Euphrates Valley (MERV). Il loro obiettivo è bloccare ogni tentativo di espansione o di fuga dei jihadisti verso est. La decisione si è rivelata esatta, in quanto sono stati vanificati già diversi tentativi, con elevate perdite tra le fila dei miliziani.

L’esercito siriano (SAA), arenatasi la tregua con Daesh a Suweida, prepara una nuova offensiva anche con assetti pesanti

Intanto, l’esercito siriano (SAA) si prepara a lanciare una nuova offensiva contro Isis a Suweida. Le truppe di Damasco nelle ultime ore hanno ricevuto numerosi rinforzi, anche di assetti pesanti. L’obiettivo è far partire quanto prima manovre per eliminare ciò che resta dello Stato Islamico soprattutto ad Al-Safa. Sono circa tre mesi che vanno avanti le battaglie tra il SAA e Daesh, ma finora i soldati non sono riusciti a sconfiggere i jihadisti. Questi sono stati aiutati dalla morfologia del terreno, una zona vulcanica, che offre nascondigli naturali. Si è tentato di porre fine al conflitto con una tregua, mediata dalla Russia, in base alla quale i miliziani avrebbero rilasciato i prigionieri civili. Il governo siriano, in cambio, avrebbe liberato diversi fondamentalisti e trasferito tutto il gruppo a est, nel deserto di Badia. La trattativa, però, si è arenata sui nomi dei membri IS da scarcerare.