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Siria, Isis nell’ultima battaglia a Deir Ezzor perde 164 elementi in un solo giorno

Siria, Isis Nell’ultima Battaglia A Deir Ezzor Perde 164 Elementi In Un Solo Giorno

Isis a Baghuz Fawqani ha perso 164 elementi in un giorno solo contro le SDF. Jazeera Storm avanza su due assi e respinge un tentativo di contrattacco dello Stato Islamico

Almeno 164 miliziani Isis sono stati uccisi in solo un giorno nel corso dell’offensiva finale delle SDF tra Wadi Ali e Harse. I combattenti siriani di Jazeera Storm stanno attaccando su due assi l’ultimo presidio dello Stato Islamico a Deir Ezzor e finora hanno perso solo quattro elementi, a cui si aggiungono 38 feriti. Al momento sono in corso violenti scontri a Baghuz Fawqani, ma le forze arabo-curde continuano ad avanzare e in breve tempo hanno conquistato una cinquantina di postazioni Daesh nel quadrante. Inoltre, hanno respinto un tentativo di contrattacco dei jihadisti e precluso loro 11 vie di comunicazione verso nord, est e sud. I movimenti di Operation Round Up sono supportati dalla Coalizione Internazionale, che nelle ultime ore ha effettuato 65 bombardamenti mirati sui miliziani. Peraltro, nel corso delle manovre sono stati anche ritrovati due laptop, appartenenti a elementi IS, inviati all’intelligence per analizzare il loro contenuto.

I miliziani Daesh a sud di Deir Ezzor sono relegati in una decina di edifici e nella fitta rete di tunnel sotterranei. Intanto, continuano le loro rese di massa. Nelle ultime ore si sono consegnati alle SDF in circa 150

Secondo diverse fonti, i miliziani Isis a Baghuz Fawqani sono ormai relegati solamente in una decina di edifici. Si teme, però, che nella fitta rete di tunnel sotto al campo ce ne possano essere altri nascosti. Non si conosce il loro numero complessivo, ma sembra che non superi le 300 unità totali. Di certo c’è, invece, che continuano le rese alle SDF da parte dei jihadisti dello Stato Islamico e delle loro famiglie. Nelle ultime ore si sono consegnati a Jazeera Storm circa 150 elementi Daesh, di cui la maggior parte erano feriti. La scelta è stata obbligata, in quanto il gruppo degli ultra-radicali a Deir Ezzor non ha più cibo né medicinali. DI conseguenza, l’alternativa sarebbe stata una morte quasi certa. Intanto, le forze arabo-curde hanno aperto un corridoio umanitario per evacuare gli ultimi civili dall’area e le famiglie dei membri IS.

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